FONDAMENTO DELLA VITA ATTRAZIONE, SU QUESTO PIANETA
La figura di Charles Darwin è facilmente associata all’idea di selezione naturale, il modello evoluzionistico secondo il quale il più adatto (non necessariamente il più forte: ma vallo a spiegare a molti improbabili capi di stato, dittatori o aspiranti tali di questa nostra travagliata epoca) sopravvive e vince la lotta per la vita. La selezione naturale, tuttavia, è stata ben lungi dall’aver monopolizzato la speculazione darwiniana.
di Emmanuele A. Jannini*
Darwin, che non manco mai di definire il più grande sessuologo della storia, al contrario, ha dedicato almeno metà del suo lavoro a un altro tipo di selezione, assai più potente di quella naturale, la selezione sessuale. Traduciamo il concetto nel modo più semplice: un carattere (fisico, psicologico, comportamentale, ma anche addirittura cellulare), che si sviluppa nel corso dell’evoluzione di una specie grazie alla roulette del caso si afferma e viene trasmesso alle successive generazioni solo se è… sexy. Se non piace al possibile partner (sia esso un cervo, una leonessa, una folaga, un ramarro, un capodoglio o una gentildonna), in altre parole, se non è “attraente”, il carattere sparisce. La vita, quindi, non dipende solo dal sesso in sé (il che fa comunque della sessuologia la prima e la più importante disciplina, tra tutte: ma vallo a spiegare alle università dove non la si insegna e alle sfortunate realtà educative dove non si fa educazione sessuale) ma proprio dall’attrazione. Attrarre vuol dire infatti condurre a sé. Se amate Talete vi verrà in mente, pensando all’attrazione, il magnetismo (che, peraltro, il proto-filosofo considerava un moto dell’anima), se siete platonici
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*Professore ordinario di Endocrinologia - eajannini@gmail.com
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