NELLE ORGANIZZAZIONI DINAMICA ATTRAZIONE DELL’ LA
di Giovanna Ferraro*
Nel funzionamento delle organizzazioni e delle reti d’impresa, l’attrazione rappresenta una forza spesso invisibile ma decisiva. Questa forza influenza la formazione dei team, orienta le collaborazioni, accelera o rallenta la diffusione delle idee e contribuisce alla costruzione delle partnership industriali. Comprendere come nasce l’attrazione significa interpretare l’impresa non solo come una struttura formale, ma come una rete dinamica di relazioni.
La psicologia organizzativa individua tre fattori alla base dell’attrazione professionale: prossimità, similarità e reciprocità. La "prossimità", fisica o funzionale, aumenta le occasioni di interazione; la "similarità" tra competenze, obiettivi o linguaggi facilita l’allineamento; la "reciprocità" consolida fiducia e affidabilità. Questi fattori, tuttavia, non agiscono in modo isolato, ma all’interno della configurazione complessiva delle relazioni organizzative. La teoria delle "reti complesse" consente di leggere questi fenomeni in modo sistemico. In un’organizzazione, persone, team e unità operative sono nodi, mentre le relazioni informative, operative o
decisionali costituiscono i collegamenti. In questo contesto, l’attrazione può assumere forme diverse, non sempre basate sul contatto diretto. Una prima forma è l’attrazione diretta . Si verifica quando più soggetti sono collegati tra loro in modo reciproco e stabile. La rete è densa, la coesione elevata, la fiducia esplicita. È il caso dei team consolidati, nei quali l’attrazione nasce dall’esperienza condivisa e si rafforza nel tempo, favorendo coordinamento ed efficienza. Una seconda configurazione è l’attrazione indotta da un nodo forte . In questo caso, due soggetti non sono direttamente collegati, ma condividono un legame
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*Ricercatrice in Ingegneria economico-gestionale - giovanna.ferraro@uniroma2.it
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