ECONOMIC YEARBOOK ESG89 - 2025 | 2026
l’Umbria, la sua seconda casa, augurandole un ambizioso e prosperoso futuro. Se potessi descrivere con un aggettivo il tuo legame con l’Umbria quale sarebbe? Puoi raccontarci del tuo ricordo più bello legato al territorio? “Mi ricorda a tutti gli effetti una seconda casa, trovare un aggettivo specifico è un’ardua impresa, ma il più immediato che viene da usare è “familiare”. Mi ritengo fortunatissimo di aver potuto vivere l’Umbria da privilegiato. Da ex calciatore si vive una realtà surreale, stupenda oserei dire, per questo la reputo una seconda casa e ci torno ogni volta che posso. Ogni volta la fiammella alla base dei rapporti umani che ho qui si riaccende, come se il tempo non fosse mai passato”.
In che modo l’Umbria ha influenzato la tua carriera e vita personale? “Ha influenzato moltissimo. Sono arrivato a Perugia grazie alla mia professione, ho vissuto la realtà del calcio e sono riuscito a raggiungere la Serie A grazie al Perugia. È stato uno scambio reciproco: io ho portato questa onorificenza alla città e in cambio Perugia mi ha permesso di vivere il mio sogno fin da bambino, giocare in Seria A”.
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