PROVITIS
SPECIALE MECCANIZZAZIONE PER IL VIGNETO 2026
LEGATRICE PA5000, LA MECCANIZZAZIONE DELLA PALIZZATURA VERDE
La gestione estiva della chio- ma rappresenta una delle fasi a maggiore intensità di mano- dopera nel ciclo colturale del vigneto. Tra queste operazioni, la palizzatura verde – ovvero il contenimento e l’indirizzamen- to verticale dei germogli – risul- ta determinante per ottimizzare l’intercettazione della radiazione solare, migliorare l’aerazione del grappolo e incrementare l’effi- cacia delle bagnature dei trat- tamenti fitosanitari. Al fine di ra- zionalizzare i costi di gestione e sopperire alla carenza di mano- dopera qualificata, lo sviluppo di attrezzature specifiche ha subìto una forte accelerazione, portan- do sul mercato soluzioni scaval- lanti come la legatrice Provitis PA5000. ARCHITETTURA E CINEMATICA DEL SOLLEVAMENTO
L’attrezzatura, concepita per il montaggio frontale su telai por- ta-attrezzi compatibili (come l’SMP 30 S/P), opera attraverso un’azione combinata di elemen- ti meccanici e idraulici. Il recupe- ro dei tralci ricadenti è affidato a due ampi nastri trasportatori a superficie ruvida. La confor- mazione di queste cinghie e le ampie possibilità di regolazione geometrica – che includono la convergenza, l’incidenza ango- lare e lo sbandamento rispetto alla fila – permettono di accom- pagnare la vegetazione verso l’alto in modo progressivo, mini- mizzando lo stress meccanico e i rischi di rottura dei germogli fertili. Ciascun nastro è azionato da motori idraulici a velocità regolabile ed è sup- portato da sistemi di sicurezza indipendenti ad avanzamento ed arretra- mento, progettati per preservare l’integrità strutturale dell’organo lavorante in caso di impatti accidentali con il terreno o con la palizzatura fissa. IL SISTEMA DI LEGATURA E CONTENIMENTO DELLA PARETE Subito a valle dei nastri convogliatori, il dispositivo provvede allo svolgimento simultaneo di due fili di contenimento ai lati della parete vegetale. La stabi- lità temporanea della “gabbia” così formata viene assicurata da un gruppo graffatore posteriore. A differenza dei sistemi tradizionali a incudine, il mo- dulo della PA5000 utilizza una tecnologia a doppia griffa per modellare e applicare i punti di giunzione; questa scelta ingegneristica elimina gli urti ripetuti e previene i fenomeni di intasamento del caricatore causati da polve-
avanzamento che si attestano normalmente fino a 5 km/h, in funzione della densità vegetativa del- la varietà e della tipologia di impianto. La macchina presenta un peso a vuoto della sola testata lavorante compreso tra i 180 e i 200 chi- logrammi, configurandosi come un’attrezzatura relativamente leggera e bilanciata, che non altera l’equilibrio del trattore nei passaggi in pendenza. I requisiti energetici per l’azionamento dei mo- tori idraulici e dei martinetti di regolazione sono contenuti: la portata d’olio richiesta all’impianto della trattrice è infatti di soli 17 litri al minuto, un valore ampiamente compatibile con le specifiche tecniche della quasi totalità dei trattori da vigne- to e specializzati oggi in commercio. CONSIDERAZIONI AGRONOMICHE SUL TEMPISMO D’INTERVENTO Ai fini del corretto risultato agronomico, l’effi- cacia del cantiere di lavoro meccanizzato resta strettamente legata all’epoca di intervento. I rilie- vi di campo indicano che la finestra ottimale per il passaggio della legatrice si colloca nel momen- to in cui l’apice dei germogli supera di circa 15-20 centimetri l’ultimo filo fisso della spalliera. Un in- tervento precoce non consentirebbe un corretto intercettamento della massa fogliare, mentre un ritardo eccessivo esporrebbe i tralci ormai lignifi- cati o troppo lunghi a stroncature durante la fase di convogliamento forzato all’interno dei nastri.
re o residui vegetali. Dal punto di vista dell’autonomia operativa, la se- zione di stoccaggio è dimensionata per ospitare quattro bobine di filo e un quantitativo compreso tra le 1.000 e le 5.000 graffe preformate, riducen- do sensibilmente i tempi morti per il rifornimento in campo. L’intero ciclo di legatura e la tensione dei fili vengono gestiti direttamente dalla cabina del trattore tramite un’interfaccia elettronica in- tuitiva. PARAMETRI OPERATIVI E REQUISITI IDRAULICI Sotto il profilo prestazionale, la Provitis PA5000 esprime la massima efficienza con velocità di
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