RICERCHE
Principali mercati del fai-da-te per valore stimato (in miliardi di euro)
una crescita dell’1%, mentre l’Asia-Pacifico limita il calo allo 0,4%, un risultato nettamente migliore rispetto a quello del pe- rimetro home improvement al- largato. Questa maggiore resi- lienza del Diy è legata a un mix di fattori: maggiore incidenza della manutenzione rispetto alla nuova costruzione, importo medio dello scontrino più basso, acquisti più frequenti e una domanda meno esposta alle oscillazioni del ciclo edilizio. Il perimetro più ristretto del Diy, che esclude i distributori di materiali edili e le superfici di arredo non specializzate, contri- buisce inoltre a ridurre l’impatto delle fasi di rallentamento degli investimenti strutturali. INFLAZIONE VS CRESCITA REALE L’analisi dei principali mercati con- ferma come la distanza tra crescita nominale e crescita reale resti uno
degli elementi più critici per il settore. Nei Top 10 Paesi dell’home improvement, la variazione media del 2024 è pari a - 1,5% in termini nominali e a -2,7% a prezzi costanti. Accanto a forti contrazioni, come quelle di Cina e Russia, emergono però mercati in crescita. Il Regno Unito segna un +8,2%, la Spagna un +5,9% e il Giappone un +7,2%, mentre gli Stati Uniti chiudono l’anno con un +1,5%. Un quadro che evi- denzia una crescente polarizzazione, in cui i risultati globali sono il frutto di an- damenti nazionali molto diversi tra loro. CONCENTRAZIONE E SELEZIONE Anche l’analisi dei principali operatori conferma una fase di selezione competitiva. Tra i Top 10 retailer dell’home improve- ment, le performance del 2024 sono molto eterogenee. Accanto a operatori in crescita, come Home Depot (+4,4%) e Stark (+10,3%), e Kingfisher (+1,2%) emergono forti contrazioni, in particolare per Groupe Adeo, che registra un calo del 19,6%.
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