BRICOMAGAZINE GENNAIO-FEBBRAIO 2026

RICERCHE

di Anna Rucci

Il neuromarketing nel retail del bricolage Siamo esseri pensanti ma quando acquistiamo prima sentiamo e poi pensiamo perché l’emozione guida le nostre scelte. Lo hanno dimostrato numerosi studi e ricerche di neuromarketing. I punti vendita devono, quindi, essere luoghi esperienziali per emozionare il consumatore.

C

he il consumatore sia cambiato e continui a cambiare, grazie anche alla digitalizzazione e all’ecom-

merce, ormai, è cosa risaputa. È, quindi, co- stante l’attenzione che il retail presta ai suoi comportamenti e a quali sono le reazioni nei confronti della pubblicità, dei prodotti e quando si trova all’interno dei punti vendita. Cosa realmente guida le decisioni d’acquisto è sempre più spesso oggetto di indagini e test approfonditi. Grazie al neuromarketing, una “disciplina che fonde il marketing tradizio- nale con neurologia e psicologia e si prefigge di illustrare ciò che accade nel cervello delle persone in risposta ad alcuni stimoli relativi a prodotti, marche o pubblicità con l'obiettivo di determinare le strategie che spingono al- l'acquisto” (Wikipedia), si conoscono i mec- canismi inconsci che ci spingono ad acquistare un determinato prodotto. Questi sono stati il focus del main speech “Il neuro- marketing nel retail brico. La percezione dell’emozione, dell’attenzione, della memo- ria, dell’interesse nei consumatori nei punti vendita secondo il Neuromarketing Research Center” che Vincenzo Russo, full professor of Consumer Behavior and Neuro- marketing e coordinatore del Centro Ricerche di Neuro-

Vincenzo Russo, full professor of Consumer Behavior and Neuromarketing e coordinatore del Centro Ricerche di Neuromarketing BrainLab IULM.

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