RivistAmica_01_2018

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Vitamina C, chi ne ha di più? Nella speciale classifica degli agrumi più ricchi di vitami- na C spunta a sorpresa il pomelo, frutto originario dell’Asia meridionale, molto diuso in Oriente e in America centrale, meno in Europa. Contiene 61 mg di vitamina C ogni 100 grammi: praticamente ne basta meno di metà per soddi- sfare la dose giornaliera. Molto bene si posizionano anche le arance, soprattutto quelle della varietà navel, che pre- sentano un “frutto gemello” dalla parte opposta del piccio- lo. La classica “bionda” è invece l’arancia Valencia, dalla buccia sottile e dal sapore molto dolce: per questi frutti, così come per le clementine, il contenuto di vitamina C oscilla fra i 49 e i 59 milligrammi all’etto; 50 mg anche per i limoni; con il mandarino si scende a 42 mg e con il pom- pelmo a 40: comunque un’ottima iniezione di protezione immunitaria a colazione o dopo pranzo. [ segue ]

L’inverno profuma di agrumi Arance, mandarini, limoni e pompelmi: un esercito di agru- mi in inverno invade le nostre tavole, con lo scopo di pro- teggerci dall’inverno. Coltivati da quattromillenni e apprez- zati per le loro proprietà benefiche, questi frutti si prestano sia a essere mangiati interi che alla produzione di succhi, marmellate e dolci. Come sono arrivati sulle nostre tavole? Le prime notizie in assoluto su un agrume fanno riferi- mento alla Cina del XXI secolo a.C. Sul Mediterraneo, la diusione è successiva: il cedro attecchisce sulle sponde del Libano, i Fenici usano il suo legno per costruire le navi, mentre Greci e Romani ne utilizzano il frutto più come me- dicinale per le proprietà lassative e purificanti, che come alimento. Limoni e arance raggiungono l’Europa a seguito della conquista araba della Sicilia e dell’Andalusia, anche se la loro diusione non è immediata. Queste ultime ven- gono “riscoperte” solo nel XIV secolo, quando i marinai portoghesi le commerciano in grandi quantità con i porti orientali. Altrettanto esotico è il pompelmo: classificato da un botanico inglese con il nome suggestivo di Citrus para- disi, viene introdotto in Florida (probabilmente dai Caraibi) nel 1823 e da lì si dionde negli Stati Uniti e poi in Europa. Un toccasana per l’organismo La diusione a livello mondiale degli agrumi si deve an- che agli indubbi benefici che questi frutti hanno sul siste- ma immunitario. La loro qualità principale è la vitamina C, sostanza particolarmente preziosa per il nostro organismo. Immediato è il collegamento con i malanni di stagione: se- condo gli ultimi studi, un adeguato quantitativo di vitamina C permetterebbe di dimezzare la durata dei sintomi del rareddore e diminuirebbe il rischio di infezioni alle vie respiratorie. Ma il ruolo della vitamina non finisce qui: ri- duce la secrezione di cortisolo alleviando lo stress, forni- sce energia extra stimolando la circolazione di dopamina e aumenta l’elasticità della pelle favorendo la produzione di collagene ed elastina. E se in molti conoscono le sue proprietà antiossidanti non tutti sanno che fa molto bene anche a occhi e capelli: l’umore acqueo che si trova tra cornea e iride è composto in prevalenza da acido ascorbi- co e i capillari del cuoio capelluto traggono giovamento da una porzione quotidiana di agrumi.

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