REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2019

LA VITICOLTURA DI PRECISIONE

Anche in ambito agrario le tecnologie hanno permesso di raggiungere traguardi altrimenti difficilmente immagi- nabili: tra queste, l’utilizzo di “mappe di vigore”. Questi strumenti, creati periodicamente grazie a imma- gini satellitari realizzate con una speciale fotocamera multispettrale , permettono di comprendere la reale at- tività fotosintetica della pianta e, quindi, il suo stato di benessere . I risultati delle mappe consentono così di conoscere e lavorare i terreni con diverse caratteristiche in funzione delle loro precise necessità. Questa mappa- tura consente così un risparmio di prodotto, l’ ottimiz- zazione dell’impiego delle macchine in vigneto con conseguente riduzione di emissioni di gas a effetto serra e un minor compattamento del terreno, a benefi- cio della biodiversità e della vitalità del suolo.

Mettere in atto azioni derivanti dallo studio delle condizioni in campo è un processo operativo complesso e la par- tecipazione a progetti che mettono alla prova le tecniche di viticoltura di precisione ha permesso di sperimentare in campo pratico questa frontiera della coltura della vite. Tra queste sperimentazioni, i progetti maggiormente significativi sono LIFE Vitisom, Biopass e Ita.Ca ® , che indagano il sistema agrario su fronti differenti e si traducono in azioni attive e passive utili a comprendere l’intricato processo di relazioni tra clima, terreno e vitigno.

BIOPASS

Ita.Ca ®

Il progetto Biopass è nato con il coinvolgimento di Università degli Studi di Milano, studi agronomici e aziende del settore * , con l’obiettivo di misurare e salva- guardare la biodiversità in viticoltura. Iniziata nel 2014, l’indagine ha osservato l’evoluzio- ne della sostanza organica nel terreno in relazione alle pratiche agronomiche adottate nei campi da ogni azienda per più anni consecutivi, con l’obiettivo di iden- tificare soluzioni sempre più mirate per la crescita di una vite sana e con uve di grande qualità. Il progetto usa un metodo di valutazione che fornisce un quadro dettagliato della situazione, in particolare della biodiversità e vitalità del suolo.

La vigoria della vegetazione fornisce informazioni sullo stato nutrizionale dei suoli e sull’attività fisiologica della pianta.

Dal 2010, aderiamo a Ita.Ca ® , progetto nato nel 2009 dallo Studio Agronomico Sata come primo calcolatore italiano per le emis- sioni di gas a effetto serra nel settore vitivini- colo, adattando l’International Wine Carbon Calculator alla realtà produttiva italiana. Il progetto Ita.Ca ® ci ha permesso di misurare e comprendere il nostro impatto ambientale lungo la filiera vitivinicola e di identificare le aree di miglioramento a favore della soste- nibilità del settore e della tutela delle risorse naturali.

LIFE VITISOM

È un progetto che nasce dalla partnership tra l’Università Statale di Milano e lo studio agronomico SATA, nell’am- bito del programma LIFE: lo strumento di finanziamento dell’Unione Europea per l’ambiente e il clima finalizza- to allo sviluppo di una politica ambientale e climatica comunitaria mediante il co-finanziamento di progetti di interesse europeo. Il progetto, iniziato nel 2016 e conclusosi nel 2019, ha previsto la sperimentazione di uno spandiconcime a ra- teo variabile . Attraverso un sistema GPS allineato alle mappe di vigoria, razionalizza la concimazione organica in funzione dell’effettivo vigore del vigneto. Oltre a consentire un risparmio di prodotto, questa pra- tica ottimizza l’impiego delle macchine in vigneto: un minor numero di passaggi minimizza la generazione di emissioni di gas a effetto serra e allo stesso tempo con- sente un minor compattamento del terreno, a beneficio della biodiversità e della vitalità del suolo.

I benefici attesi della viticoltura di precisione: i risultati di Life Vitisom.

AUMENTO • dell’omogeneizzazione del vigore dei vigneti • del 5% di sostanza organica nel suolo vitato • del 5% del livello di biodiversità

* Studio Agronomico Sata, Fonfazione Edmund Mach, Disaa UniMI, AgriFoodLab UniBS

I BIOINDICATORI Per misurare le condizioni vitali del suolo e la biodiversità.

RIDUZIONE • degli sprechi di materia organica

• del 10% delle emissioni di CO 2 equivalenti per il ridotto utilizzo di fertilizzanti chimici • del 10% degli odori derivanti dalla distribuzione di fertilizzanti organici • del 20% dei costi di concime

vita microbica

compattamento del suolo

contenuto in sostanza organica

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