BRICOMAGAZINE GIUGNO - LUGLIO 2026

EDITORIALE

a copertina di questo mese è dedicata al nuovo format Leroy Merlin inaugurato con l'apertura di Arese (MI), un modello che sarà esteso a tutti i punti vendita nazionali entro due anni. Da qui l'importanza del momento: l'insegna leader del nostro canale di vendita ripensa il suo concept, plasmando l'esperienza d'acquisto sui bisogni più attuali dei suoi clienti. Le leve della trasformazione sono: meno referenze, più stock in negozio, attenzione al prezzo, maggiore presidio dei reparti e una crescente attenzione al cliente professionale. L'obiettivo è quello di facilitare la visita e ridurre al solo tempo necessario la permanenza in-store. Per esempio, i reparti sono ora organizzati per bisogni anziché per merceologie, la loro disposizione segue criteri di complementarità merceologica, le referenze sono state ridotte eliminando i prodotti che soddisfano la stessa esigenza a fronte di una disponibilità di scorte pronte alla presa fortemente incrementata. Inoltre, cresce il presidio nelle corsie da parte degli addetti, viene potenziata l'area checkout e, non ultimo, circa il 70% dei prezzi sono stati rimodulati in ottica di una maggiore convenienza. Accresciuta anche l'attenzione al cliente professionale, con proposte commerciali dedicate e soluzioni volte a velocizzare al massimo l'acquisto. Insomma, una piccola rivoluzione, per i clienti e anche per i fornitori. Leroy Merlin sottolinea che non ci sarà una riduzione indiscriminata di brand in assortimento e che il taglio di referenze del 30% circa sarà compensato da un aumento dello stock in negozio del 60- 70%. Ma è chiaro che la partnership con le aziende andrà in qualche modo rinegoziata, anche nell'ottica della strategia di "democratizzazione" dei L

prezzi intrapresa. Ma come appare visivamente il punto vendita? Massificazione, convenienza e assortimento concentrato sono caratteristiche facilmente associabili al format del discount, ma in realtà il nuovo visual di Leroy Merlin è parecchio lontano da questa tipologia di punti vendita. Rimangono molte aree di ispirazione, ambientazioni curate e una forte vocazione ai servizi associati alla vendita dei prodotti. Nella sostanza, l'unica differenza con gli altri negozi della rete che salta all'occhio immediatamente è l'abbondanza di merce in-store, un fattore che se da un lato inficia la "pulizia" visiva dell'esposizione, dall'altro rassicura il cliente e restituisce una percezione di convenienza.

Massimo Casolaro, direttore editoriale e responsabile.

Q

uali merceologie vanno meglio in questa prima parte del 2026? Il garden è quella sulla

bocca di tutti. Negli articoli di questo numero di Bricomagazine ci siamo confrontati - in contesti diversi - con un campione abbastanza significativo del nostro canale distributivo (Leroy Merlin, Eurobrico, Brico Ok, FDT Group) e tutti alla domanda su quali settori trainano il mercato, il garden - inteso come attrezzature, arredogiardino e outdoor - è sempre il primo citato. Ormai questo mondo è straordinariamente centrale per i negozi di bricolage: il panel Diy Superstore Italia di Niq-GfK parla di un 10% circa del sell out (con una crescita dell’8,3% nel primo trimestre), ma un big come Leroy Merlin dichiara che il comparto vale il 30% delle sue vendite totali! Finalmente questa prima parte del 2026 ha fatto registrare un andamento climatico regolare che ha permesso alla merceologia di esprimere appieno il suo potenziale, che secondo noi può crescere ancora.

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