GrooveBack Magazine 005

Il nuovissimo amplificatore della Level by Levorato, nonostante le sue contenute dimensioni, è a dir poco generoso in fatto di dinamica ed è in grado di pilotare senza problemi anche diffusori di una certa importanza, a patto che vantino una più che buona sensibilità. Inoltre, questo amp rappresenta la ciliegina sulla torta per chi vuole ultimare la propria catena audio “modulare” con le altre elettroniche realizzate dalla casa veneta Finale di potenza Armaghedon: metti una tigre nell’impianto di Andrea Bedetti

chassis di un apparecchio destinato a pilotare con energia diffusori anche di un certo peso e dimensione. Per dare vita a questo ultimo suo prodotto, Levorato si è affidato ancora una volta a Franco Serblin, al quale, come ha raccontato lo stesso patron della Peter & Son, l’incarico del progetto. Ora, chi non ha mai ascoltato Levorato mentre spiega la genesi e le peculiarità dei suoi prodotti, non sa che cosa si perde, perché lo considero per la verve, la simpatia e per il modo tipicamente veneto di approcciarsi un personaggio da commedia goldoniana. Così, con il suo irresistibile modo di fare, Levorato ha spiegato che, dopo aver incaricato Serblin di progettare un finale di potenza che concludesse il cerchio della linea Level, si è visto arrivare un prototipo da 200 (!) watt per canale in classe D. E da qui è nata una scenetta con Levorato che ha storto un po’ il naso, perché, testuali parole, «volevo una cosa per audiofili come la intendo io, poiché l’audiofilo ha le orecchie un po’ più delicate di quella roba lì». A quel punto, Serblin lo ha dapprima mandato a ramengo, poi si è messo di buzzo buono, ha fatto un passo avanti, ha inviato a Levorato un secondo prototipo, con altrettanto storcimento di naso e conseguente invito di andare di nuovo a ramengo da parte di Serblin, finché al terzo giro, alla stregua di un Pantalone e di un Arlecchino, si sono finalmente messi d’accordo, con Levorato che, pienamente soddisfatto del lavoro fatto, ha avuto ciò che voleva, ossia l’Armaghedon, un 30 watt per canale in classe A ibrida. Il prodotto Così, con la benedizione finale di Levorato, il finale di potenza della linea Level è stato messo in commercio all’inizio di quest’anno e l’ho ricevuto per questa recensione. Ospitato in una solida scatola di cartone e bloccato da una spessa sagoma di polistirolo, l’Armaghedon viene venduto con un cavo di alimentazione e accompagnato da un libretto di istruzioni. Le misure di questo amplificatore sono ovviamente uguali a quelle degli altri componenti della linea in questione, in modo da essere impilati senza alcun problema e permettendo la loro dislocazione nell’ambiente di ascolto. Anche il peso dell’apparecchio è indicativo, visto che raggiunge appena i due chili e mezzo, il che può sorprendere, come si vedrà, per le prestazioni che riesce a offrire. La livrea dello chassis non si discosta dagli altri componenti, visto che il pannello frontale, oltre al logo centrale rappresentato dalla A del nome, c’è solo un led, posto esattamente al centro della vocale. Appena si connette la spina del cavo di alimentazione, l’amplificatore si viene a trovare in stand-by : per accenderlo, si deve premere un pulsantino posto sul pannello inferiore a cui si può accedere grazie a una rientranza del pannello frontale. A quel punto, si attiva l’alimentazione ai circuiti con il conseguente inizio della fase di riscaldamento che viene indicata dal led frontale che lampeggia; quando il led cessa di lampeggiare, il finale di potenza è pronto all’uso, anche se è consigliabile attendere ancora almeno quindici minuti per dargli modo di dare prestazioni migliori. Il pannello posteriore, oltre alla vaschetta IEC, vede la presenza di un ingresso e di un’uscita trigger , in modo da collegare l’Armaghedon agli altri componenti della linea Level. L’altro ingresso è rappresentato da quello riservato, in RCA di ottima fattura, per il collegamento con il preamplificatore. Le uscite riguardano

Ebbene sì, continuo a parlare degli apparecchi partoriti dalla Level by Pier Giorgio Levorato. E lo faccio non per biechi motivi d’interesse, come solo chi è in malafede può pensarlo, ma per un fatto che sarà chiaro e conclamato a tutti, ossia che le sue elettroniche sono fondamentalmente “modulari”, vale a dire ideali per dare vita a un impianto audio costruito su misura con i prodotti di questa linea. Così, dopo aver scritto su questa rivista del sorprendente amplificatore per cuffie Ahleluja e dell’affidabilissimo DAC/Streamer Arkangel, è ora la volta del finale di potenza Armaghedon, un appellativo che, come si vedrà, ben merita di essere trasposto dall’Apocalisse di Giovanni allo

L’elegante ed essenziale pannello frontale del finale di potenza Armaghedon della linea Level di Pier Giorgio Levorato.

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