GrooveBack Magazine 005

al continente sudamericano, non poteva mancare un contributo ad Astor Piazzolla; un a dir poco sontuoso gruppo di interpreti, per la precisione Andrea Dindo, Daniel Rivera, Enrico Fagone, Gabriele Baldocci, Luis Bacalov, Lyda Chen, Martha Argerich, Néstor Marconi e l’Orchestra di Padova e del Veneto, hanno dato vita a un contributo corale al grande compositore argentino nel disco Las Estaciones del Ángel . Nella tracklist del “Promo” è stato inserito il brano Tres minutos con la realidad , eseguito dal vivo con passione ed entusiasmo da Martha Argerich, Daniel Rivera, Néstor Marconi, Lyda Chen ed Enrico Fagone. In una retrospettiva dedicata a pagine cameristiche per violino e pianoforte inquadrate tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, il violinista Alessio Bidoli e la pianista Stefania Mormone hanno presentato, tra l’altro, una rara composizione debussyana, Beau Soir , frutto di una trascrizione del sommo Jascha Heifetz fatta dal brano originale e scritto dall’allora giovane compositore francese come chanson su testo del poeta Paul Bourget. Quell’aureo periodo racchiuso con la definizione di “classicismo viennese” viene poi rappresentato da un tempo di una sinfonia di Franz Joseph Haydn, per la precisione l’Allegro assai tratto dalla Sinfonia n. 39, nell’esecuzione di Alessandro Maria Carnelli alla testa dell’Orchestra da camera di Mantova. Carnelli è anche un raffinato musicologo e in questo disco mette a confronto tre sinfonie nella tonalità del sol minore composte, oltre che da Haydn, anche da Mozart con la Sinfonia n. 25 e da Vanhal con la cosiddetta Sinfonia G1, eseguita nella versione conservata nell’Abbazia di Kremsmünster. Il nome del compositore spagnolo Fernando Jamandreu Obradors dirà poco o punto, tenuto conto che, sebbene sia vissuto nella prima metà del Novecento, vengono quasi persino a mancare sue notizie in ambito biografico. Ma basta ascoltare il CD che il mezzosoprano Daniela Nuzzoli, il soprano Maria Laura Martorana, il tenore Raúl Hernández e il pianista Olaf John Laneri hanno dedicato a tutte le sue canciones , per comprendere che ci troviamo di fronte a un musicista che merita di essere conosciuto e apprezzato. Nella tracklist del “Promo” è possibile ascoltare La mi sola Laureola , eseguita da Daniela Nuzzoli e accompagnata da Olaf John Laneri. Poi, dalla canción spagnola si passa al Lied di ambito austro-tedesco con Arnold Schönberg e un florilegio dei suoi Lieder come quelli dell’op. 2, raccolti nel CD The Hanging Gardens , interpretati

Da un grande romantico a un altro, Franz Schubert, al quale la pianista calabrese Ingrid Carbone ha voluto dedicare un disco con alcune delle sue composizioni più significative, tra le quali i celeberrimi Moments Musicaux D. 780, di cui possiamo ascoltare nella presente tracklist il quarto, quello in do diesis minore. Un altro musicista da rivalutare è il leccese Francesco Antonio Baseo, uno dei maggiori rappresentanti della musica antica del Sud, che nel 1582 fece pubblicare a Venezia Il primo libro dei Madrigali a cinque voci, registrato in prima assoluta mondiale da Gilberto Scordari e dai componenti della Schola Cantorum Barensis e di cui è possibile apprezzare nel “Promo” Quercia superba e lieta .

La grande musica si riconosce anche nel modo in cui può essere ulteriormente valorizzata attraverso mirate trascrizioni e riduzioni, come avviene per le famose Sonate clavicembalistiche di Domenico Scarlatti e che il chitarrista napoletano Luigi Attademo ha voluto presentare in un disco nel quale ha eseguito quindici trascrizioni per il suo strumento, tra cui la Sonata K.322 presente nella selezione della tracklist . Sempre restando nel campo della grande musica barocca, ecco il “Sassone” per eccellenza, Georg Friedrich Händel, di cui il flautista Giorgio Matteoli e i membri dell’Ensemble

Festa Rustica hanno inciso un CD con l’integrale di tutte le Sonate per flauto dolce. Abbiamo così modo di ascoltare dal “Promo” l’Allegro della Sonata per flauto e cembalo in fa maggiore HWV 369, in cui risulta evidente come la musica vocale, nella quale il “Sassone” fu a dir poco imbattibile, abbia influito anche nella sua produzione strumentale. Se parliamo di Bach, non possiamo riferirci solo al sommo Kantor di Eisenach, ma anche ai suoi figli che seppero seguire in modo illuminante la lezione del padre. Tra questi, vi è Carl Philipp Emanuel, il quinto e sicuramente il più famoso, soprannominato il “Bach amburghese”. Di questo grande organista e clavicembalista, il tastierista veneziano Giovanni De Cecco ha registrato su un clavicordo i Sei concerti per il cembalo concertato Wq. 43, composti proprio ad Amburgo a partire dal 1770. Nella tracklist è presente l’Allegro assai tratto dal Concerto n. 4 in do minore, nel quale risulta lampante tutta la sua geniale capacità inventiva incastonata in una rigorosa armonia trasmessa esemplarmente dal padre. Restando nel settore degli strumenti storici e filologici, è ora il momento del fortepiano sul quale il fortepianista Maurizio Paciariello sta portando avanti la registrazione delle Sonate beethoveniane. Nel primo CD dedicato a questa integrale, l’artista ha inciso anche le due Sonate op. 27, di cui si può ascoltare l’Allegro vivace della prima, in cui le peculiarità timbriche dello strumento permettono di cogliere la sovrana cristallinità della linea melodica sotto l’incalzare di un prodigioso senso ritmico. Per concludere il suo “Promo”, Edmondo Filippini ha scelto un autore italiano, Ottorino Respighi, che il duo pianistico formato da Gilda Buttà e Victoria Terekiev ha voluto includere nel suo CD Postcards from Italy , oltre ad altri due rappresentanti della

dal soprano Joo Cho e dal pianista Marino Nahon, che nel “Promo” presentano Waldsonne , il quale rappresenta il frutto dell’incontro della musica del compositore viennese con la poesia di Richard Dehmel. Il duo cameristico con Justina Auškelytė e Cesare Pezzi al pianoforte ha confezionato un CD in cui hanno registrato dieci brani di altrettanti autori, non per nulla il disco s’intitola Ten , e nel “Promo” è stata inserita una deliziosa pagina di Čajkovskij, la Melodia in mi bemolle maggiore, op. 42, fulgido esempio dell’eloquio melodico del grande compositore russo.

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