GrooveBack Magazine 005

Editoriale Nel numero scorso abbiamo ricordato i cinquant’anni dal leggendario concerto che Keith Jarrett tenne a Colonia e sempre ricorrendo alla legge temporale dei dieci lustri in questo numero abbiamo deciso di rievocare la figura di uno dei più grandi compositori del Novecento, Dmitrij Šostakóvič, scomparso a Mosca il 9 agosto 1975 e al quale ho dedicato uno scritto in cui, oltre a rimarcare l’angosciante periodo storico nel quale visse, sotto l’incudine del terrore staliniano, introduco i nostri lettori alla sua produzione dedicata al genere sinfonico e a quello dei quartetti per archi. Sempre restando nell’ambito della musica classica, la registrazione digitale che offriamo con questo numero riguarda il “Promo” di un’etichetta discografica alla quale tengo particolarmente, la Da Vinci Classics, che vanta ormai un catalogo che supera i mille titoli, contraddistinti da indubbia qualità artistica e tecnica, come si potrà constatare grazie ai ventiquattro brani che compongono la tracklist . La nutrita pattuglia dedicata al genere colto per eccellenza continua con un’intervista all’arpista Cristiana Passerini, una valente interprete che ha saputo finalmente valorizzare l’arte della trascrizione per il suo strumento attraverso registrazioni discografiche dedicate ai capolavori bachiani e händeliani, senza dimenticare poi un altro anniversario, quello che concerne Maurice Ravel e i centocinquant’anni dalla sua nascita, con una recensione di Michele Benignetti che ci parla di un doppio CD dedicato ad alcuni dei suoi lavori pianistici, mentre l’angolo della recensione libraria è dedicato ad alcune originali riflessioni su Beethoven fatte da Curzio Vivarelli. Legata al rapporto tra letteratura e musica, ecco la seconda e ultima parte del racconto dello “scapigliato” Antonio Ghislanzoni scelto da Noemi Manzoni. Da parte sua, Francesco Cataldo Verrina presenta il pianista e compositore jazz McCoy Tyner, oltre a recensire un CD dedicato a Gerry Mulligan, così come due nuove firme della rivista, Simone Baldacci e Stefano Rossi, entrambi specialisti del rock, ci parlano di artisti assai interessanti; il primo presenta l’ultimo disco del songwriter inglese Richard Dawson e ricorda Brian Wilson, la geniale mente dei Beach Boys recentemente scomparso, e il secondo attraverso due interviste ci permette di conoscere meglio John Petrucci, il chitarrista dei Dream Theater, e il pianista e compositore crossover Roberto Jonata. Sandro Vero, oltre a introdurre i nostri lettori a questioni legate al significato della musica, continua la sua preziosa opera di divulgazione sul magico mondo dei nastri magnetici. E qui entriamo nel settore riservato all’audiofilia, in cui accogliamo Andrea Bin, il quale inaugura una serie di articoli dedicati al mondo del vinile e dell’analogico. Inoltre, un articolo prende in esame il PC come sorgente audio, oltre alle recensioni dedicate al finale di potenza della Level e all’ottima cuffia Meze 105 AER. di Andrea Bedetti

Buona lettura a tutti!

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