GrooveBack Magazine 005

ricchezza. Questo approccio, che aveva portato a sette mesi di lavorazione per un solo brano, sarebbe stato il pilastro della produzione di Smile su scala album. Per comprendere la difficoltà di questo modus operandi , occorre ricordare che le tecnologie del tempo non offrivano a Wilson che la possibilità di sincronizzare due registratori a quattro piste.

Wilson e Parks lavoravano su frammenti musicali, che venivano poi sovrapposti e uniti in un mosaico sonoro. Questo metodo era radicalmente diverso dalle tradizionali registrazioni pop e creò un suono unico, spesso definito come “orchestral pop”, “art pop” o “psychedelic pop”. Ogni canzone era un’esplorazione, con sezioni che potevano sembrare scollegate ma che, nelle intenzioni di Wilson, si sarebbero fuse in un’unica, grande opera. Brani come Heroes and Villains, Surf’s Up, Vega-Tables, Cabin Essence e Wonderful emersero da queste sessioni, mostrando un’innovazione melodica e armonica senza precedenti. Wilson spingeva i musicisti di sessione al limite, cercando il suono perfetto, sperimentando con effetti sonori, rumori e persino dialoghi parlati, come nel bizzarro Barnyard o Mrs. O’Leary’s Cow (alias The Elements: Fire ), che si dice fosse ispirato a un incendio avvenuto a Chicago. Le tematiche liriche spaziavano dall’America, con riferimenti alla storia e alla cultura degli Stati Uniti ( Heroes and Villains, Do You Like Worms [Roll Plymouth Rock], Cabin Essence ), all’innocenza e alla spiritualità ( Child Is Father of the Man, Surf’s Up ), alla salute e alla natura ( Vega-Tables ). C’era anche un inedito elemento di umorismo, lungo tutta la scaletta. Wilson, infatti, credeva potesse essere utile ad abbassare le difese dell’ego e aprire gli ascoltatori a nuove esperienze. Una sorta di tentativo lisergico di “aprire le menti”. I conflitti e le pressioni: la spirale discendente Nonostante la brillantezza creativa, la lavorazione di Smile fu tormentata da crescenti tensioni e problemi personali per Brian Wilson. La sua salute mentale, già fragile, subì un forte deterioramento. L’uso di droghe - in particolare LSD e marijuana - divenne più frequente, contribuendo a un’accentuazione della paranoia e dell’isolamento. Wilson era sempre più recluso, e il suo comportamento in studio era imprevedibile.

Ancora Brian Wilson, in una sessione di registrazione, sotto lo sguardo del poeta e compositore Van Dyke Parks.

La collaborazione cruciale: Brian Wilson e Van Dyke Parks Per dare voce a questa ambizione senza precedenti, Wilson cercò un nuovo collaboratore lirico. La sua scelta ricadde su Van Dyke Parks, un musicista, compositore e poeta talentuoso che condivideva la sua visione eclettica. La chimica tra i due fu immediata e profonda. Mentre i Beach Boys erano in tour per promuovere Pet Sounds , Wilson e Parks si immergevano nella scrittura, spesso nella casa di Wilson a Beverly Hills, trasformata in un vero e proprio laboratorio creativo. Si racconta che Wilson arrivò persino a far scaricare otto camion di sabbia attorno al suo pianoforte, per poter “sentire” la spiaggia mentre componeva, cercando ispirazione in un ambiente che evocasse sia le sue radici, sia la sua nuova, più spirituale, direzione. I testi di Parks erano un mondo a parte: criptici, onirici, ricchi di immagini surrealiste e riferimenti all’America, alla storia e alla natura. Erano poesie più che semplici strofe, e si sposavano perfettamente con le melodie complesse e stratificate di Wilson. Il progetto, inizialmente intitolato Dumb Angel , fu presto ribattezzato Smile , un titolo che evocava un senso di innocenza, gioia e, forse, una leggerezza superficiale che nascondeva profondità inaspettate. Il processo di registrazione: una sinfonia modulare Le sessioni di registrazione di Smile iniziarono nell’agosto del 1966 e si protrassero fino al maggio del 1967, generando oltre cinquanta ore di nastro in circa ottanta sessioni.

Brian Wilson esegue al pianoforte, circondato dai componenti dei Beach Boys, un brano di Smile. I membri della band, in particolare Mike Love, non accettarono il risultato di questo disco rivoluzionario.

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