GrooveBack Magazine 005

Alla scoperta del meraviglioso mondo dei nastri per il reel to reel

I nastri commerciali di alcuni decenni or sono si trovano, qua e là in rete - negli e-commerce dotati di un valido motore di ricerca (basta digitare “reel to reel”) - a prezzi spesso sorprendenti. Attenzione alle sorprese, però: in molti casi si tratta di materiale scadente, inascoltabile, dannoso per la macchina che lo legge, e ciò è molto più probabile quando l’acquisto viene fatto da un privato mediante siti come eBay o Subito. C’è tuttavia tanta buona roba in giro - fino a un po’ di tempo fa il negozio Musica e Video era dotato di una sezione vendita di nastri preregistrati - con prezzi che possono variare da poche decine di euro ad alcune centinaia, secondo il titolo, l’autore, la casa discografica. In genere, anche se vecchissime, le bobine marchiate Columbia o Deutsche Grammophon sono affidabilissime, con una resa sonora più che soddisfacente. Si tratta quasi sempre di nastri registrati a quattro tracce e a 19 cms, ma ogni tanto si ha la fortuna di reperire anche quelli a due tracce. Un sito americano, reel-reel.com , mette a disposizioni dei suoi iscritti una piattaforma di vendita/acquisto di macchine e di titoli. L’italiano Open Reel Records ha in catalogo svariati master tapes di album degli anni Sessanta, con prezzi di poco sotto i 400 euro. Abbiamo ascoltato molto materiale di questa prima tipologia e siamo rimasti particolarmente colpiti dal meraviglioso suono di un Lago dei Cigni - uno dei balletti più affascinanti di Čajkovskij, nella direzione della Ballet Theatre Orchestra da parte di Joseph Levine - di un riuscitissimo 2 tracce/19 cms. Ottima anche la suggestiva Shéhérazade di Korsakov, a quattro tracce, che nella direzione di Bernstein acquista particolarmente calore e dinamica. Affascinante il confronto fra la resa del nastro e le diverse altre svariate versioni dell’opera, specie il meraviglioso vinile della Chesky con la versione della Chicago Symphony Orchestra diretta da Fritz Reiner. L’esperienza regalata dall’ascolto di queste bobine è, come atteso, esaltante: la loro qualità precipua si sprigiona attraverso la fisicità, il realismo, la compattezza del suono.

di Sandro Vero

Sandro Vero, dall’alto della sua esperienza in materia, ci guida attraverso tipologie ed etichette discografiche che permettono di ascoltare incisioni per i registratori a nastro, un mercato che negli ultimi anni ha vissuto un proprio e vero boom commerciale

Il “cibo” per le nostre macchine, revisionate a dovere, è oggi disponibile in almeno tre modi alternativi, ovviamente integrabili: i nastri d’epoca, commercializzati dagli anni Cinquanta fino alla metà degli Ottanta; i nastri duplicati da master di produzione, di titoli fondamentali, in possesso di alcuni tecnici che curano il ripristino e l’“alimentazione” dei registratori; i nastri di odierna produzione, duplicati direttamente dal master originale, forniti da aziende specializzate del settore audiofilo.

Come si presentano nel loro packaging alcuni titoli del catalogo della Open Reel Records.

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