GrooveBack Magazine 005

Le duplicazioni fornite da tecnici o da appassionati in possesso di master di produzione sono garanzia di qualità, anche se in molti casi avviene un aggiramento del problema dei diritti, un problema che non sembra preoccupare troppo le case discografiche, trattandosi di titoli piuttosto datati e riversati su un supporto certo non di massa. La qualità è garantita dall’utilizzo di macchine molto performanti, sia sul versante della lettura, sia su quello della registrazione: di solito si tratta di Studer, ma vanno bene anche Otari o Telefunken. Sono giunte a noi duplicazioni di eccelso livello, sia a quattro piste che a due. Fra le prime citeremo lo splendido The Turning Point , del quartetto acustico di John Mayall, dalla resa straordinaria per respiro degli strumenti e capacità di restituzione ambientale. Il nastro vince ampiamente per dinamica e, ancora una volta, presenza. Ma anche Il Wheels of Fire dei Cream, che spicca per la palese superiorità rispetto alle stampe viniliche finora disponibili. Fra le seconde proponiamo, in doppia bobina da 26 cm. e il formato più performante di due piste e 38 cms, il seminale Bitches Brew di Miles Davis, la cui giungla sonora riceve dal sistema del reel una profondità, un respiro e una luce fra gli strumenti che nessun altro formato in nostro possesso è in grado di dare, né il SACD della Columbia (che contiene anche la versione quadrifonica), né il

vinile del fantastico box del quarantesimo anniversario. Unico competitor del nastro il meraviglioso discone nero della Mobile Fidelity. In una flangia da 18 cm., due tracce e 38 cms ci è arrivata anche un’emozionante duplicazione della storica registrazione fra John Coltrane e Johnny Hartman, con la voce possente del crooner e il sax di Trane a ingannarci sulla loro reale presenza fisica in sala d’ascolto! Veniamo infine al materiale prodotto oggi e confezionato appositamente in una sorta di t ailoring musicale, da case discografiche - alcune specializzate - che registrano i loro artisti utilizzando masterizzazioni sia analogiche che digitali. La Velut Luna ha da poco implementato un servizio di vendita di nastri duplicati dai loro master di proprietà, con prezzi che variano intorno ai 450 euro. Il catalogo ricco della casa di Lincetto contiene alcune gemme preziose che mettono insieme grande qualità artistica e cura maniacale del suono, quest’ultimo caratterizzato da una raffinata e sapiente estetica dell’ ambienza. Illegal Love , del duo Chiara Pastò & Enrico Santacatterina, rifulge per nitore, profondità e calore, in un box bellissimo che contiene una bobina da 26 cm. registrata a due tracce e a 38 cms. Anche la foné di Giulio Cesare Ricci offre un ampio catalogo di master tapes di loro registrazioni, tutte nel segno della cura assoluta del suono. Non abbiamo in proposito indicazioni sui prezzi, che presumibilmente non saranno sotto i 400 euro. La Analogy Records ha un ricco catalogo di titoli - che spaziano dal jazz al pop d’autore alla classica - che si distingue per la cura certosina con cui vengono espletati tutti i passaggi che portano all’oggetto finale. Il risultato può essere una bobina da 18 cm., registrata a due o a quattro tracce e a 19 cms (con un costo di poco sopra i 100 euro) o una da 26 cm., preparata a due o a quattro tracce e a 38 cms. (con un costo di alcune centinaia di euro), fino all’offerta exclusive , con una cura assoluta del packaging , che ha ovviamente un costo ancora più alto. I due volumi di Kind of Bill - sentito omaggio al maestro di Plainfield da uno dei nostri più quotati pianisti, Dado Moroni, qui in compagnia di due grandi accompagnatori di Evans, ossia Marc Johnson e Joe La Barbera - offrono un esempio folgorante del livello raggiungibile da una masterizzazione a regola d’arte e da una duplicazione scrupolosa. E qui si parla di un nastro di seconda generazione, provenendo dalla copia di un master originale ! Gli strumenti cantano, dinamica ed equilibrio timbrico sono al top, oltre alla solita disarmante sensazione di fisicità. Il sito Audiophile Shop propone alcuni titoli di musica classica, confezionati in eleganti box cartonati e proposti a poco meno di 200 euro in bobine grandi con duplicazioni a due tracce e 38 cms. La resa di un Michelangeli alle prese con Rachmaninov e Ravel (del 1957) è, per dinamica e ampiezza del soundstage , travolgente. La Birdbox Records partecipa alla festa della rinascita analogica con dei master tapes curatissimi, di artisti registrati e masterizzati in autonomia, e la promessa di un suono che “trascende lo streaming musicale”. I prezzi sono allineati alle edizioni più lussuose, con 500 euro per titolo.

Lo Studer A80 usato per la duplicazione dei nastri della Velut Luna.

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