LA PROROGA, POI IL COLPO DI SCENA A gennaio 2026, OVS comunica la prima battuta d'arresto: l'offerta vincolante viene prorogata fino al 4 febbraio. I tempi si sono allungati per via della procedura istruttoria e deliberativa delle banche, una delle condizioni sospensive più delicate dell'intera operazione. Il mercato registra la notizia con relativa calma: proroghe di questo tipo sono fisiolo- giche in operazioni complesse. Poi, il 4 febbraio 2026, arriva la doccia fredda. Il Consiglio di Amministrazione di OVS delibera di far decadere l'offerta: le condizioni non si sono avverate. Le motivazioni ufficiali ricalcano l'elenco delle clausole so- spensive, ovvero mancato accordo con i cre- ditori finanziari, procedura ancora aperta, condizioni societarie non soddisfatte. Tra l'altro l'annuncio arriva in un momento di forte slancio per OVS, che chiude l'esercizio 2025 con vendite in crescita del 7%, un EBITDA stimato tra 216 e 218 milioni di euro (+11%) e una generazione di cassa su- periore del 20% rispetto all'anno precedente. Lo stop, dunque, non è frutto di fragilità fi- nanziaria, ma di un'operazione che non è riuscita a chiudersi nei termini previsti. IL NUOVO PRETENDENTE La risposta di Kasanova arriva a stretto giro. In una nota ufficiale, l'azienda parla di "sor- prendente comunicazione" da parte di OVS, che avrebbe ritirato l'offerta "in una fase di avanzata negoziazione". Ma Kasanova an- nuncia che proseguirà nel proprio percorso di risanamento, ribadisce il proprio posizio- namento di mercato e ricorda il recente ri-
conoscimento ottenuto, il titolo di Migliore Insegna 2026 nella categoria articoli per la casa. Un messaggio di stabilità rivolto tanto ai clienti quanto agli stakeholder. A pochi giorni di distanza, la situazione si evolve ancora. Al primo incontro tra azienda, sindacati e Ministero delle Imprese (Mimit) emerge una novità significativa: un player industriale italiano ha manifestato interesse per Kasanova, avviando una fase di due dili- gence. Alcune ricostruzioni giornalistiche in- dicano nella società Pamaf il soggetto che starebbe valutando l’operazione. Pamaf Srl - player attivo nella distribuzione all’ingrosso di infissi in pvc - è una società riconducibile all’imprenditore campano Antonio Bernardo, già attivo nel settore retail e noto per il coin- volgimento nella catena di abbigliamento Piazza Italia. Le stesse ricostruzioni giorna- listiche (Mf-Milano Finanza) citano il verbale del consiglio di amministrazione di Kasanova del 9 febbraio, nel quale si farebbe riferimento alla riattivazione dei contatti con Pamaf dopo il ritiro dell’offerta presentata da OVS. Sempre secondo queste fonti, la società avrebbe manifestato un primo interesse già nel dicembre 2025, presentando poi una manifestazione di interesse strutturata al- l’inizio di febbraio. L’interesse resterebbe quindi allo stadio esplorativo e subordinato all’esito delle verifiche in corso. n
A fine febbraio la situazione evolve ancora con una novità significativa: un player indus- triale italiano ha manifestato interesse per Kasanova, avviando una fase di due diligence.
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