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Nuovi dazi USA su acciaio, alluminio, rame La Casa Bianca ha annunciato modifiche ai dazi previsti dalla Sezione 232 su acciaio, alluminio e rame, insieme a nuovi dazi su alcuni prodotti farmaceutici. Le nuove regole si applicano al valore complessivo dei prodotti importati, indipen- dentemente dalla quantità di metallo contenuta. Dal 6 aprile 2026, i dazi aggiuntivi su acciaio, alluminio, alcuni prodotti in rame e articoli derivati saranno generalmente pari al 50%, con riduzioni al 25% per alcuni prodotti del Regno Unito e al 10% per quelli completamente fusi e colati negli Stati Uniti. Per altri prodotti specifici, l’aliquota sarà invece del 25%, con riduzioni analoghe in base alla lavorazione e all’origine del metallo. Alcuni prodotti elencati in specifici allegati saranno esclusi dai dazi aggiuntivi. Fino al 31 dicembre 2027, per i prodotti dell’Allegato III si applicherà un dazio del 15% se l’ali- quota base è inferiore a questa soglia, mentre resterà invariata se superiore. Sono previste ulteriori riduzioni al 10% o au- menti al 25% in base all’origine dei materiali e ai rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Dal 1° gennaio 2028 questi pro- dotti passeranno allo stesso regime dell’Allegato I-B. I prodotti provenienti dalla Russia resteranno soggetti a un dazio del 200%. Inoltre, i prodotti con almeno il 15% di contenuto metallico saranno tassati al 25% sul valore totale, mentre sotto questa soglia non subiranno il dazio. È prevista infine una tariffa ridotta al 15% fino al 2027 per alcune attrezzature indu- striali e per infrastrutture elettriche, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo industriale statunitense.

Paride lancia i nuovi configuratori con AI nello store online Fondata a Treviso nel 1986, nel cuore del Veneto, Paride Srl è oggi una rivendita specializzata in utensili di alta gamma, ferramenta per mobili, articoli per carpenteria metallica e sistemi per serramenti in legno e PVC. L’azienda può contare su un team composto da colla-

boratori con esperienza pluriennale e giovani professionisti in crescita, che seguono il cliente in tutte le fasi, dalla richiesta iniziale, sia online che offline, fino all’acquisto e all’assistenza post vendita. Oggi Paride Srl introduce nel proprio store onli- ne quattro nuovi configuratori basati sull’intelligenza artificiale. Come spiega Alex Schiavon, ecommerce e technical ma- nager, “Abbiamo deciso di implementare lo store online con questi strumenti per continuare nella nostra missione di aiuta- re le persone a creare, costruire e innovare. I configuratori uniscono in un unico ambiente conoscenza tecnica, innovazione e chiarezza per il cliente”. Si tratta di strumenti verticali che raccolgono le domande più frequenti degli utenti e, attraverso un percorso guidato e personalizzato, aiutano a individuare il prodotto più adatto alle diverse esigenze. I con- figuratori sono dedicati in particolare alla ricerca e alla comparazione di soluzioni per protezioni meccaniche e magnetiche per porte, serrature per porte blindate, cilindri di sicurezza e componenti di ferramenta per porte e finestre. Confartigianato: gli e ff etti sulle imprese della crisi del Golfo A quasi un mese dalla tregua nel conflitto del Golfo, lo stretto di Hormuz resta ancora in parte bloccato, con il rischio di nuove pressioni sui prezzi delle materie prime e ulteriori aumenti del costo dell’energia per imprese e famiglie. Il quadro è analizzato nel 37° Report congiunturale di Confartigianato, “Nuovi venti di guerra sull’economia, la congiuntura e le prospettive per le imprese”. Durante la crisi, i prezzi dell’energia hanno registrato forti rialzi: il gas è aumentato in media del 45,6% rispetto a febbraio, l’elettrici- tà all’ingrosso del 20,6% e il gasolio del 18,1%, con effetti in Italia solo parzialmente attenuati dalle accise. Il report evidenzia un’economia esposta allo shock energetico, con rischi di rallentamento per manifattura, export e investimenti e possibili effetti di stagflazione nel medio periodo. Restano positivi, ma in indebolimento, costruzioni, servizi e turismo, mentre la crescita occupazio- nale perde slancio dopo una fase espansiva. Sul fronte delle materie prime emergono tensioni nelle filiere di fertilizzanti e materiali come alluminio, elio e bromo. L’alluminio ha segnato +10% su febbraio e +26,9% su base annua, con ricadute sui settori energivori come edilizia e manifattura (acciaio, vetro, ceramica) e sui prodotti legati al petrolio. Infine, si segnala il rischio che ulteriori au- menti in Asia si riflettano sulle importazioni italiane: nel 2025 l’Italia ha acquistato dall’area asiatica beni chimici e metallurgici per 24,7 miliardi di euro, pari al 22,1% del totale.

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