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Acciaio: le trafilerie si confermano in rallentamento nel 2024 Il comparto italiano della trafilatura conferma il rallentamento, con il 2024 che segna il secondo anno consecutivo di flessione dopo il biennio 2021-2022. I bilanci delle aziende chiusi al 31 dicembre 2024 evidenziano un peggioramento in linea con il ca- lo della produzione, la debolezza della domanda e un contesto economico e geopolitico complesso. Lo rileva l’analisi di Bilanci d’Acciaio 2025 di Siderweb, giunta alla diciassettesima edizione, realizzata con l’Università di Brescia e sponsorizzata da BPER Banca e Regesta Group. Nel distretto di Lecco, le trafilerie, insieme a produzione e commercio d’acciaio, fatturano circa 2,6 miliardi di euro. Il convegno “Tripla sfida per le trafilerie” ha approfondito i dati del settore: nel 2024 il fatturato delle trafilerie è sceso a 2,563 miliardi di euro (-12%), con una riduzione dell’Ebitda all’8,4% e un utile netto al minimo del triennio (2,5%). Paolo Morandi, AD di Siderweb, ha sottolineato la necessità di consapevolezza, visione e coraggio per innovare e investire su giovani e competenze. Claudio Teodori ha evidenziato una perdita di redditività dovuta a minore marginalità e calo di effi- cienza. Stefano Ferrari ha analizzato la filiera europea e italiana, evidenziando un incremento dei prodotti finiti importati e una perdita di volumi stimata in circa 1 milione di tonnellate tra il 2016-2020 e il 2021-2025, mentre l’Italia mostra una mag- gior tenuta dei volumi e crescita dei prodotti finiti. Sul fronte materie prime, Emanuele Norsa prevede nel 2026 una volatilità contenuta di minerale di ferro e rottame, ma effetti rialzisti sui prezzi delle ferroleghe per le nuove misure di salvaguardia. Al- fredo Schweiger, Federacciai, ha evidenziato le criticità del Carbon Border Adjustment Mechanism europeo, ancora incom- pleto e soggetto a modifiche, con impatti su importatori, esportazioni e mercato attesi per il prossimo anno.
Bonus mobili 2026: più fl essibilità per arredare casa
Clerici rafforza la presenza romana con cinque nuove acquisizioni Clerici accelera nel Lazio e rafforza in modo deciso la propria presenza a Roma attraverso un articolato piano di acquisizioni che consolida il gruppo tra i protagonisti della distribuzione idro- termosanitaria nella Capitale. Il leader italiano del settore ha in- fatti annunciato l’acquisizione del 100% di Termoidraulica Ago- stini e Figli Srl, Arya Group S.p.A., Lazioterm Srl e Home Distribuzione Srl, oltre alla firma di un accordo vincolante per l’acquisto del 100% di Puntoclima S.p.A. Si tratta di operazioni strategiche che coinvolgono alcune delle principali realtà romane attive nella distribuzione di materiali idrotermosanitari, con un forte orientamento verso l’impiantistica professionale, il rispar- mio energetico e l’efficientamento degli edifici. A pochi mesi dall’ingresso nel Lazio, Clerici raggiunge così una dimensione strutturale significativa nella Capitale, dove potrà contare su circa 80 dipendenti e su un fatturato complessivo che, a regime, toc- cherà gli 80 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: conquistare una posizione di leadership in uno dei mercati più strategici e dinamici del Paese. Le nuove acquisizioni si inserisco- no in un percorso di crescita mirato che negli ultimi anni ha visto Clerici espandersi attraverso operazioni selettive, finalizzate a co-
La Legge di Bilancio 2026 conferma per tutto l’anno il Bonus Mobili, l’agevolazione fiscale che consente di detrarre parte delle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici collegati a inter- venti di ristrutturazione edilizia. La detra- zione Irpef rimane pari al 50%, con un tet- to massimo di spesa di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare, da suddividere in dieci quote annuali di pari importo, co- me già previsto nel 2025. La principale no- vità del 2026 riguarda l’estensione del bo- nus anche alle seconde case, ampliando così la platea dei beneficiari rispetto all’an- no precedente, quando la detrazione era generalmente applicabile solo agli immobi- li principali. Tra i beni che rientrano nel bonus ci sono mobili per la cucina, camere da letto, soggiorno, camerette per bambini, armadi, librerie, tavoli e sedie, oltre ai grandi elettrodomestici nuovi destinati all’arredo della casa, purché collegati a la- vori di ristrutturazione. Per usufruire del- l’agevolazione è necessario che gli inter- venti di ristrutturazione sull’immobile siano iniziati almeno dal 1° gennaio del- l’anno precedente all’acquisto dei beni. Inoltre, il Bonus Mobili non è cumulabile con il nuovo Bonus Elettrodomestici, che viene gestito separatamente.
struire una rete capillare, integrata e sinergica nei territori a maggiore po- tenziale. Dal 2021 il gruppo ha com- pletato numerose integrazioni su scala nazionale, con una nuova fase di acce- lerazione avviata a partire dalla metà del 2024, a conferma di una strategia di sviluppo basata su solidità indu- striale e radicamento locale.
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