NEWS ATTUALITÀ
Edilizia e fi sco, cosa cambia con la Legge di Bilancio Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore diverse no- vità della Legge di Bilancio con un pacchetto di mi- sure fiscali di rilievo per il settore delle costruzioni. In particolare, è stata eliminata la disposizione che vietava l’utilizzo in compensazione dei crediti d’im- posta derivanti dagli incentivi fiscali per il paga- mento di debiti contributivi e Inail. A partire dal 2028, però, entrerà in vigore una ritenuta d’acconto sulle imposte sul reddito pari allo 0,5%, da applica- re sui corrispettivi per prestazioni di servizi e ces- sioni di beni tra imprese, che salirà all’1% dal 2029. Per la ricostruzione delle aree colpite da eventi si- smici, il 2026 prevede un contributo finanziario ag- giuntivo, esteso a tutti i territori colpiti dal 1° aprile 2009 con stato di emergenza. Questa scelta sostitui- sce la proroga del bonus 110%, inizialmente previ- sta solo per il Cratere del 2016 e per istanze entro il 30 marzo 2024. Dal 2026 debutta l’“Iperammorta- mento”, che sostituisce i crediti d’imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0. La misura è rivolta ai titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi prodotti nell’Unione Euro- pea, fino a settembre 2028.
Revisione Regolamento UE sulla deforestazione
Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politi- co provvisorio sulla revisione del regolamento UE sui prodotti a de- forestazione zero (EUDR), introducendo correttivi per semplificarne l’attuazione e concedere più tempo a imprese e amministrazioni. La nuova scadenza per tutti gli operatori è fissata al 30 dicembre 2026, con sei mesi in più per micro e piccole imprese, mentre restano inva- riati gli obiettivi ambientali. L’accordo semplifica gli obblighi di dovu- ta diligenza: la dichiarazione richiesta sarà presentata solo dagli ope- ratori che immettono per la prima volta il prodotto sul mercato UE, e solo il primo operatore a valle dovrà conservare il numero di riferi- mento della dichiarazione originaria. Per micro e piccoli operatori primari è prevista una procedura ancora più snella: una dichiarazio- ne unica “una tantum”, associata a un identificativo che garantisce la tracciabilità richiesta dal regolamento. L’obiettivo è ridurre in modo significativo gli adempimenti per le imprese più fragili, preservando al contempo la trasparenza del sistema. Tra le semplificazioni rientra anche l’esclusione di libri, giornali e immagini, considerati a basso ri- schio di deforestazione. La Commissione europea dovrà presentare entro il 30 aprile 2026 una relazione sui costi amministrativi e, se ne- cessario, proporre correttivi legislativi. FederlegnoArredo ha espresso soddisfazione per l’intesa, ritenendo il rinvio e le semplificazioni un passo importante per conciliare tutela ambientale e competitività in- dustriale, in particolare per le PMI della filiera legno-arredo.
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