FERRUTENSIL GENNAIO-FEBBRAIO 2026

All’inizio le difficoltà erano legate alla mia limitata formazione, sia tecniche che di conoscenza del mercato. Ma ogni giorno ascoltando mio padre, Emanuele ed il preziosissimo supporto formativo datomi dalle aziende che rappresentiamo, ed ovviamente con un impegno costante, tanta umiltà e forza di volontà ho iniziato il mio percorso professionale di cui, oggi, sono molto fiero.

fessionalità, il tipo di lavoro così dinamico, in un’attività mai ripetitiva e oggi più che pri- ma sempre più sfidante. Parlandone con mio padre, ho iniziato a riflettere sulla possibilità di intraprendere questo percorso e ho potuto cogliere un’opportunità di lavoro che mi si sa- rebbe presentata nello stesso periodo, proprio nella zona in cui vivo. E così grazie ad Ema- nuele Ghignoni che mi accolto con grande fi- ducia, mandandomi da subito nel mercato è iniziata questa esperienza. Quali complessità incontri in azienda nella gestione della continuità intra-generazio- nale? All’inizio le difficoltà erano legate alla mia li- mitata formazione, sia tecniche che di cono- scenza del mercato. Ma ogni giorno ascoltan- do quotidianamente mio padre, Emanuele ed il preziosissimo supporto formativo datomi dalle aziende che rappresentiamo, ed ovvia- mente con un impegno costante, tanta umiltà e forza di volontà ho iniziato il mio percorso professionale di cui, oggi, sono molto fiero. Senza poi dimenticare l’altro mio grande men- tore “Andrea Lenotti” che conosco pratica- mente da sempre. In sostanza, questo lavoro mi sta appassio- nando ogni giorno di più! Nel mercato il rapporto con clienti, strutturati e molto adulti, nei primi giorni di lavoro, mi ha messo un pochino in difficoltà, immagi- nate un ragazzo che passa in un attimo da un’aula di scuola ad un mondo fino a quel momento semi sconosciuto, ma in poco tem- po, ho superato le mie insicurezze riuscendo ad instaurare con i miei clienti un ottimo rap- porto. E molte delle cose che ho imparato è stato grazie a loro che, reputo i miei primi maestri. Ho subito legato con le nuove gene- razioni in negozio, giovani affini a me per età e interessi, condividendo il lavoro quotidiano con serietà e anche leggerezza. Oggi la rela- zione è più con loro, che rappresentano il fu- turo del mercato”.

Quali ambiti dell’azienda ti appassionano? “Mi piace molto il rapporto con le persone e i clienti che visito ogni giorno cercando di trasmettere innovazione. Amo anche appren- dere e conoscere sempre nuovi prodotti e so- luzioni (nei segmenti che rappresento, ed in particolare: elettroutensili, utensili, antinfor- tunistica, fissaggio e chimico) ovviamente an- che grazie ad aziende mandanti di grande prestigio e peso nel mercato che ho l’onore di rappresentare. Il mercato ferramenta è molto sfidante e non è così abituale affidare ad un ragazzo giovane come me una zona commer- ciale così importante. Di questo devo ringra- ziare la mia agenzia”. In cosa potresti dare un contributo rilevante nello sviluppo aziendale? “Sto facendo la mia parte nel raggiungimento dei budget, mantenendo l’asticella agli obiet- tivi commerciali prefissati, e questi risultati mi rendono particolarmente orgoglioso. Ma, a parte gli obbiettivi di breve termine, il mio vero fine è quello di sfruttare al meglio tutte le opportunità che le aziende mandanti ci mettono a disposizione, per contribuire alla crescita e lo sviluppo dei miei clienti sul no- stro territorio. Quali sfide hai dovuto superare e quali prossime sfide ti attendono? Partendo da zero, i primi mesi di lavoro sono stati molto sfidanti e confesso di essermi sen- tito in qualche occasione anche un attimino spaesato. Oggi per me le sfide sono altre, c’è un mercato che cambia velocemente, ma che presenta ancora tantissime opportunità. Io e la mia clientela operiamo esclusivamente nel canale tradizionale, quindi sarà mia cura sup- portarli da un punto di vista tecnico, com- merciale e di marketing affinché la nostra crescita sia garantita. n

di Alessandra Fraschini © RIPRODUZIONE RISERVATA

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