INTERVISTA
Con quali aziende del nostro settore colla- bori e in che modo? Una delle collaborazioni più importanti è sicu- ramente quella con Bosch, un marchio che uti- lizzavo e apprezzavo già prima di iniziare il mio percorso sui social. Questo mi permette di rac- contare i prodotti in modo naturale e credibile, perché si tratta di strumenti che fanno già parte della mia esperienza professionale e personale. In particolare, ho avuto l’opportunità di lavorare sulla promozione della gamma Bosch Expert, mostrando le prestazioni degli accessori diret- tamente sul campo. È un approccio che rispec- chia perfettamente il mio modo di comunicare: non mi interessa descrivere un prodotto attra- verso una scheda tecnica, ma far vedere concre- tamente come lavora e quali vantaggi può offrire a chi lo utilizza ogni giorno. La collaborazione non si limita alla produzione di contenuti sui social, ma comprende anche la partecipazione ad attività ed eventi dedicati ai professionisti. Tra le esperienze più significative c’è stata la pre- senza a MCE - Mostra Convegno Expocomfort a Milano, una delle manifestazioni più impor- tanti del settore. Occasioni come questa permet- tono di incontrare dal vivo professionisti, aziende e appassionati, creando un confronto diretto che
va oltre il semplice contenuto online. Quello che apprezzo maggiormente di queste collaborazioni è la possibilità di contribuire alla diffusione di prodotti e soluzioni che considero realmente va- lide. Per me il valore di una partnership non si misura soltanto nei numeri, ma soprattutto nella fiducia che riesce a generare tra il brand, il creator e la community. Ed è proprio questa fiducia che cerco di preservare in ogni progetto che scelgo di portare avanti. Come è il tuo metodo di lavoro? Il mio metodo è molto semplice: prima provo, poi parlo. Non mi piace mostrare o consigliare qualcosa che non ho testato personalmente. Che si tratti di un attrezzo, di un accessorio o di una nuova soluzione, ho bisogno di utilizzarlo real- mente per capire se può essere utile nel lavoro quotidiano. Proprio per questo i miei contenuti nascono quasi sempre dall’esperienza diretta. Non preparo recensioni tradizionali o contenuti costruiti a tavolino. Preferisco utilizzare gli stru- menti in situazioni reali e mostrare alle persone cosa possono fare concretamente, con i loro pregi e i loro limiti. Anche nelle collaborazioni man- tengo lo stesso approccio. Prima di accettare un progetto devo credere nel prodotto e nell’azienda
che c’è dietro. Credo che la fiducia che ho costruito con la mia com- munity derivi proprio da questa coerenza. Dal punto di vista or- ganizzativo non seguo strategie rigide o piani editoriali partico- larmente complessi, mi affido maggiormente all’esperienza e al- la spontaneità. Quando vedo qualcosa che può essere utile, in- teressante o semplicemente cu- rioso per la mia community, cer- co di raccontarlo nel modo più naturale possibile. Alla base di tutto, però, c’è sempre il mio la- voro. I social non hanno mai so- stituito la mia professione: sono una conseguenza della passione che metto ogni giorno in quello che faccio. Credo che sia proprio questo a rendere i miei contenuti credibili e vicini alle persone che mi seguono. Qual è il target medio della tua fanbase? La mia fanbase è molto verticale e specifica. La maggior parte delle
Una delle collaborazioni più importanti è sicuramente quella con Bosch, un marchio che utilizzavo e apprezzavo già prima di iniziare il mio percorso sui social. Questo mi permette di raccontare i prodotti in modo naturale e credibile...
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