persone che mi seguono sono professionisti del mondo artigiano, installatori, manutentori, tec- nici e persone che lavorano ogni giorno con gli utensili. Accanto a loro c’è anche una grande fetta di appassionati, quelli che io chiamo scher- zosamente “malati di attrezzi”, persone che con- dividono la mia stessa passione per gli strumenti e per il lavoro ben fatto. Non ho un pubblico particolarmente generalista e non è mai stato il mio obiettivo. I miei contenuti difficilmente at- tirano chi cerca intrattenimento puro o segue le mode del momento. Chi mi segue lo fa perché è interessato davvero a questo mondo e perché trova valore nelle esperienze e nei consigli che condivido. A livello di età, il pubblico è preva- lentemente adulto, ma negli ultimi anni, però, ho notato con piacere una crescita costante di giovani che si stanno avvicinando ai miei conte- nuti. È un aspetto che mi rende particolarmente orgoglioso, perché vedo ragazzi che iniziano ad appassionarsi non solo agli attrezzi, ma anche al lavoro manuale e al mondo dell’artigianato in generale. Credo che oggi ci sia bisogno di far ri- scoprire il valore dei mestieri e della manualità, e sapere che alcuni giovani si avvicinano a questo mondo anche grazie ai miei contenuti è una sod- disfazione enorme. Ma una delle caratteristiche
realtà, creando occasioni sempre più impor- tanti di incontro, formazione e condivisione tra professionisti e appassionati. Credo che nel nostro Paese ci siano tantissime competenze e tantissima passione, ma spesso mancano le oc- casioni per metterle in contatto e valorizzarle. Dal punto di vista dei contenuti continuerò a fare quello che ho sempre fatto: raccontare gli attrezzi, le innovazioni e le esperienze che ri- tengo davvero interessanti, mantenendo la stes- sa autenticità che mi ha permesso di costruire la fiducia della mia community. Il mio obiettivo non è semplicemente crescere sui social, ma trasformare sempre di più questa community in qualcosa di concreto. Vorrei creare espe- rienze, eventi e progetti che lascino un segno reale nel mondo dell’artigianato e che possano coinvolgere sempre più professionisti e giovani che si stanno avvicinando a questo settore. In fondo, il progetto futuro più importante è lo stesso che mi guida da quando ho iniziato: tra- smettere la passione per il lavoro ben fatto e dimostrare che il mondo dell’artigianato ha an- cora tantissimo da raccontare. n
di Alessandra Fraschini © RIPRODUZIONE RISERVATA
che apprezzo di più della mia community è l’alto livello di coin- volgimento. Pur non avendo una fanbase enorme rispetto ai grandi creator generalisti, ho un pubbli- co molto attento e partecipe, che interagisce, chiede consigli e si fi- da delle mie opinioni. Per questo motivo considero la qualità della community molto più importan- te della quantità dei follower. Tuoi progetti futuri che ci puoi anticipare? Non sono una persona che fa grandi programmi a lungo ter- mine o che rincorre numeri e obiettivi legati ai social. Ho sem- pre cercato di far crescere i miei progetti in modo naturale, se- guendo la passione che mi ha portato fino a qui. Sicuramente uno dei progetti a cui tengo di più è la crescita di Artigiamo. Dopo i primi eventi organizzati e l’entusiasmo che abbiamo visto da parte delle persone, l’obiettivo è continuare a sviluppare questa
La piattaforma più performante per la mia attività è Instagram, il social dove sono nato come content creator, dove sono cresciuto e dove ho costruito nel tempo la mia community. È il luogo dove riesco a dare consigli e costruire relazioni autentiche.
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