do, l'instabilità internazionale ha ulterior- mente eroso la propensione dei consumatori a spendere su acquisti durevoli. QUADRO CONGIUNTURALE COMPLESSO I dati per settore merceologico confermano una contrazione generalizzata delle vendite, coerente con il quadro macroeconomico descritto. L'unica eccezione di rilievo è il comparto della sicurezza, che ha registrato una crescita dell'1,98%. Su tutti gli altri pesa la combinazione di fattori già noti: un clima di incertezza diffusa, la minaccia dei dazi commerciali, una rete distributiva al dettaglio sempre più assottigliata dalla perdita di punti vendita, dalla concorrenza della grande distribuzione organizzata e dalla crescita dell'ecommerce. Le prospettive per l'anno in corso restano incerte. Il principale interrogativo è rap- presentato dall'entrata a regime del mec- canismo CBAM - il sistema europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere - con i suoi potenziali effetti a cascata sui costi delle materie prime e di alcuni prodotti finiti. Per le imprese del settore sarà de- terminante comprendere per tempo le im- plicazioni normative e dotarsi degli strumenti finanziari necessari per adeguarsi, pena la riduzione dell'assortimento o la fuoriuscita
dal mercato di alcune referenze. A pesare sull'inizio del 2026 è anche un quadro energetico e dei trasporti tutt'altro che disteso, con ricadute sia reali che speculative ancora difficili da quantificare. Sul fronte più incoraggiante, l'avvicinarsi della stagione primaverile potrebbe soste- nere le vendite legate alla cura della casa e del giardino, anche favorito da una pos- sibile contrazione della spesa per i viaggi
da parte delle fami- glie. Tiene, e si pre- vede continuerà a te- nere, il mercato del fai da te: un segmento strutturalmente resi- liente, capace di adat- tare le scorte alle op- portunità commerciali e di rispondere a una domanda crescente da parte di famiglie
La stagione primaverile potrebbe sostenere le vendite legate alla cura della casa e del giardino, anche favorito da una possibile contrazione della spesa per i viaggi da parte delle famiglie.
con minore capacità di spesa, che non possono permettersi il ricorso ad artigiani e professionisti esterni. Più problematica appare invece la domanda industriale e professionale, frenata dalle politiche azien- dali di contenimento dei costi e dal con- seguente rallentamento degli investimenti e delle manutenzioni. n
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