BRICOMAGAZINE APRILE 2026

INTERVISTA

Ma il ritorno dell’adozione dell’IA è misu- rabile? Uno degli ostacoli culturali più diffusi è l'idea che l'IA produca benefici difficili da quantificare. Non è così. Secondo i dati ISTAT 2025, il 47% delle imprese italiane che hanno già adottato tecnologie di AI riporta aumenti di produttività superiori al 5%. Il 74% riporta incrementi superiori

spesso non aiuta, perché parla di algoritmi quando dovrebbe parlare di margini, di scontrino medio e di gestione del personale. La distanza tra chi sviluppa le soluzioni e chi dovrebbe adottarle è ancora grande. Colmarla, tradurre le potenzialità tecniche in risultati di business comprensibili e mi- surabili, è la vera sfida del prossimo triennio per il retail italiano. Una sfida, senza dubbio, da vincere. Occorre fare presto? I dati ISTAT mostrano che la mancanza di competenze interne è il freno principale per oltre il 58% delle aziende che hanno valutato ma non realizzato investimenti in IA. Questo è un ostacolo reale ma va letto bene, perché rischia di essere frainteso. Infatti, non significa che per adottare l'IA serva assumere un data scientist o formare l'intero team sulla tecnologia. Significa, invece, che è necessario trovare qualcuno che sappia fare una cosa specifica: tradurre un problema di vendita in un progetto di IA, e un progetto di IA in risultati di business misurabili. Non è la stessa cosa. Un tecnico che conosce gli algoritmi ma non sa come funziona un punto vendita produce soluzioni che non vengono usate. Un consulente di vendita che non conosce l'IA produce buone intenzioni senza stru- menti. Il punto di incontro tra le due com- petenze è ancora raro in Italia ed è esatta- mente lì che si gioca la partita per chi vuole muoversi sul serio. Quello che non si recupera facilmente, invece, è il tempo. Alcune piccole e agili realtà stanno già ac- quisendo quote di mercato che i player più consolidati faticano a spiegarsi. La spiega- zione, spesso, è banale: si sono mosse prima. Hanno scelto un problema circo- scritto, hanno trovato il partner giusto, hanno misurato il risultato e sono andate avanti. Senza aspettare di avere tutto chiaro, senza aspettare che il mercato le costrin- gesse. Nel retail del bricolage, come altrove, la finestra è ancora aperta. Ma si sta re- stringendo. n

all'1%. Numeri con- creti su un sistema produttivo che negli ultimi vent'anni è cre- sciuto in produttività mediamente dell'1,6% annuo. Per un punto vendita con margini stretti, anche un mi- glioramento limitato dello scontrino medio o la riduzione degli er- rori di approvvigiona-

Il mercato italiano dell'IA ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 58% rispetto all'anno precedente, e una quota crescente riguarda soluzioni accessibili alle PMI e al retail indipendente.

mento hanno un impatto diretto sul risultato di fine anno. Adesso il costo di ingresso non è quello di cinque anni fa. Una piccola realtà con pochi punti vendita può avviare un primo progetto circoscritto con budget nell'ordine di qualche migliaio di euro. Non serve trasformare tutto in una volta, bensì scegliere un problema specifico, misurare il risultato e poi decidere se andare avanti. Quindi l’IA non è solo per grandi aziende… C'è un pregiudizio diffuso che l'IA sia ap- pannaggio delle Big Tech o dei colossi della distribuzione. Non è così. Secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Po- litecnico di Milano, il mercato italiano dell'IA ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 58% rispetto all'anno precedente, e una quota crescente riguarda soluzioni accessibili alle PMI e al retail indipendente. Il problema, più che economico, è culturale. Ancora troppi im- prenditori e direttori di punto vendita non si sono mai posti la domanda giusta: “con l'IA, posso migliorare le mie performance di vendita”? Purtroppo, chi lavora nell'IA

82 | BRICOMAGAZINE

Made with FlippingBook - professional solution for displaying marketing and sales documents online