NORCIA 2026 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89
il 70% delle ore negoziate; nel mese di marzo il PUN ha superato i 140 €/MWh, a fronte di una media annuale nel 2025 di 115 €/MWh e ciò avviene nonostante le fonti rinnovabili soddisfino tra il 43% ed il 57% della domanda di elettricità del Paese. Prezzi che sono decisamente distanti dai 7,56 €/MWh rilevati il 31 marzo sul mercato spot in Spagna ma va precisato che prezzi all’ingrosso così contenuti non si riflettono integralmente sulle bollette dei consumatori finali, poiché su queste ultime pesano numerose altre componenti di costo. A conferma di ciò, nel febbraio 2026, il costo medio finale dell’elettricità per le famiglie spagnole era di poco inferiore ai 25c€/kWh, contro i 32c€/ kWh pagati in Italia: un divario
certamente significativo, ma meno drastico di quanto i soli prezzi spot lascerebbero ipotizzare. Queste evidenze confermano il ritardo dell’Italia nella transizione ecologica, come dimostrato dal mancato allineamento agli obiettivi comunitari. Tali criticità, emerse anche dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, sono riconducibili principalmente a tre fattori: (i) un assetto normativo instabile e disorganico, che ha generato accesi contenziosi tra Stato e Regioni sulla definizione delle aree idonee, ostacolando la diffusione degli impianti FER; (ii) carenze gestionali e strutturali che hanno portato
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