FERRUTENSIL SETTEMBRE 2026

FERRAMENTA YOUNG

L’ESPERTA DI SERRATURE CON LA PASSIONE PER LE CHIAVI AUTO Continua la rubrica dedicata alle giovani generazioni in ferramenta. In questo numero abbiamo incontrato Alice Banchetti di Chiavi e Serrature di Falconara M.ma (AN), seconda generazione della famiglia in azienda ed esperta in serrature.

C i sono mestieri che si scelgono e altri che fanno parte della nostra vita ancora prima che ce ne rendiamo conto. Per Alice Banchetti, giovane professionista di Chiavi e Serrature, le cose sono andate proprio così. Cresciuta a Falconara Marittima, ha respirato il mondo della sicurezza fin da piccola, dato che i genitori hanno aperto l'attività proprio nell'anno della sua nascita. Diplomata come perito meccanico, Alice aveva inizialmente immaginato per sé una strada di- versa. Oggi, invece, è socia lavoratrice insieme al padre e al fratello: si occupa della gestione del punto vendita e della logistica dei lavori esterni, senza mai abbandonare la sua anima tecnica. Fuo- ri dall'ufficio conserva la stessa voglia di mettersi alla prova attraverso l'equitazione, il climbing e

le attività all'aria aperta.

Cosa rappresenta per te l’azienda di famiglia? Chiavi e Serrature fa parte di me da sempre. Ci lavoro ufficialmente dal 2014, quindi da dodici anni, ma gravito in questa realtà da tutta la vita. Per me l'azienda rappresenta tantissimo: richiede tempo, energie e notti insonni, ma restituisce an- che gratificazioni enormi. In questi anni, io e mio fratello abbiamo raccolto ciò che era stato co- struito dai nostri genitori, cercando però di ag- giungere qualcosa di fortemente nostro. Abbiamo sviluppato nuovi settori, introdotto tecnologie inedite e cambiato il modo di organizzare il lavoro. La tradizione per noi è un patrimonio di espe- rienza fondamentale, ma essere giovani ci spinge a non rimanerne prigionieri: vogliamo guardare avanti, anticipare l'evoluzione del settore e mi- gliorare continuamente la nostra struttura. Quando e perché decidi di iniziare questo per- corso professionale? Lavorare nell'azienda di famiglia non era affatto la mia prima scelta e credo sia una parte impor- tante della mia storia. Da ragazza vedevo quanto l'attività assorbisse i miei genitori e temevo che questo mestiere avrebbe finito per inglobare anche la mia vita privata. Cercavo un equilibrio diverso, tanto che avevo partecipato a un concorso per entrare nelle Forze Armate, spinta dal desiderio di lavorare con i cavalli. Poi, quasi per caso, l'azien- da ha avuto bisogno di un supporto temporaneo nel back office prima della mia partenza. In quei mesi sono arrivati i primi risultati concreti e ho capito che potevo costruire un ruolo vero, auto- nomo, senza essere semplicemente "la figlia dei titolari". Così, dopo un confronto serio con mio fratello, ho deciso di restare e di investire sul mio futuro qui.

Quali complessità incontri in azienda nella ge-

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