stione della continuità intra-generazionale? Le difficoltà maggiori sono nate dal dover tra- sformare quella che era nata come una piccola bottega artigiana di 40 metri quadrati in una realtà aziendale strutturata. Oggi contiamo undici di- pendenti, operiamo su più settori e gestiamo flussi di lavoro molto più complessi. Le incomprensioni generazionali non sono nate dal mettere in di- scussione il passato, ma dalla consapevolezza che i metodi adatti a una piccola realtà non potevano più funzionare in un'azienda in forte crescita. Modificare procedure, mentalità e organizzazione interna ha richiesto tempo e ha portato a confronti anche accesi. Progressivamente, però, abbiamo trovato un nuovo equilibrio: oggi io e mio fratello abbiamo assunto la guida operativa, mentre i no- stri genitori continuano a garantire un prezioso ruolo di supporto e consulenza. Qual è il tuo ruolo nell’azienda in cui operi e quali le ambizioni professionali? In azienda unisco la gestione organizzativa al- l'operatività tecnica. Per lavorare in armonia, io e mio fratello abbiamo deciso di dividere le respon- sabilità assecondando le nostre inclinazioni. Io mi occupo della vendita al banco e del settore au- tomotive, mentre lui segue la sua passione per l'elettronica gestendo allarmi, videosorveglianza, domotica e controllo accessi. Mio padre, invece, coordina storicamente il comparto degli infissi e dei complementi d'arredo. Questa sinergia ci per- mette di proporre soluzioni integrate e di gestire cantieri importanti a 360° gradi, offrendo un uni- co interlocutore al cliente. La mia ambizione prin- cipale è rendere la gestione strategica sempre più efficiente. Proprio per questo, da due anni stiamo portando avanti un rebranding completo: l'ac- quisizione di una nuova azienda ci ha trasformati in un vero e proprio Gruppo, e vogliamo comu- nicare questa evoluzione rinnovando logo, iden- tità visiva, sito web e canali social.
Cosa vorresti cambiare nella gestione e nelle strategie attuali? Il cambiamento più profondo è già in atto ed è legato alla nostra strategia di comunicazione e posizionamento sul mercato. Sentiamo l'esigenza di far percepire all'esterno che non siamo più sol- tanto la bottega artigiana da cui siamo partiti, ma una realtà evoluta che offre una gamma va- stissima di servizi nel mondo della sicurezza. Il rebranding e il rilancio digitale servono esatta- mente a questo: a dare un'immagine visiva fresca,
moderna e coerente con la complessità strutturale che abbiamo raggiunto oggi. Quali ambiti dell'azien- da ti appassionano e in cosa potresti dare un contributo rilevante nel- lo sviluppo aziendale? L'automotive è l'ambito che sento più mio in asso- luto, perché l'ho introdot- to, curato e sviluppato per- sonalmente in azienda.
In azienda unisco la gestione organizzativa all'operatività tecnica. Per lavorare in armonia, io e mio fratello abbiamo diviso le responsabilità assecondando le nostre inclinazioni.
Abbiamo investito molto nella duplicazione, ri- costruzione e lavorazione delle chiavi auto, di- ventando anche un punto di riferimento per mol- te officine della zona. Vedere crescere un servizio partendo da zero dà una soddisfazione impaga- bile. Al tempo stesso, resto legatissima ai servizi storici come gli interventi d'emergenza e il ripri- stino delle chiusure. La professionalità del serra- turiere è un tema al quale tengo moltissimo: sono certificata da oltre 12 anni e da 4 sono serraturiere livello senior. Inoltre, io e mio fratello parteci- piamo attivamente alla vita di ERSI, l’associazione di riferimento per gli esperti di serrature e sistemi di chiusura in Italia, all’interno della quale lui è stato eletto referente del capitolo degli elettronici. Per noi la formazione e la qualificazione >>>
FERRUTENSIL 73
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