TENDENZE
del settore sono stimate in circa 60 mila tonnellate, con una riduzione del 21% rispetto al 2017. Il dato, elaborato con i fattori di emissione uffi- ciali INeMAR, conferma il di- saccoppiamento tra numero di impianti e impatto emissivo: a fronte di una sostanziale stabilità del parco, la progres- siva sostituzione delle tecno- logie più vecchie abbassa il fattore di emissione medio. La distribuzione delle emissioni è ancora più eloquente. I ge- neratori a due stelle o privi di classificazione, cioè gli appa- recchi obsoleti, sono respon- sabili del 91% del particolato
Evoluzione del parco installato dal 2014 al 2024 per tipologia di biomassa
8 7 6 5 4 3 2 1 0
201
Pellet Legna 4 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024
Fonte : Rapporto Statistico AIEL 2025
apparecchi. I prodotti a tre stelle sono 786 mila, quelli a quattro stelle 936 mila e i cinque stelle appena 139 mila. Insieme, le tecnologie a quattro e cinque stelle rap- presentano soltanto il 12% del parco. Nonostante questa eredità pesante, il turn over sta già producendo risultati misurabili. Nel 2024 le emissioni di particolato primario
complessivo. I generatori a quattro e cinque stelle, pur rappresentando quasi la totalità delle vendite recenti, incidono appena per il 4% sulle emissioni totali. La conclusione è netta: inasprire ulteriormente i requisiti per i nuovi impianti avrebbe un effetto marginale, perché interessa una quota già molto ridotta dell’inquinamento; la leva decisiva resta invece la sostituzione degli apparecchi più vecchi, in particolare quelli fino a tre stelle, ai quali è riconducibile oltre il 92% delle emissioni. SERVONO INCENTIVI STRUTTURALI A politiche invariate, AIEL stima che entro il 2030 si potrebbe conseguire un’ulteriore riduzione del 18% rispetto ai livelli del 2024. Nello stesso scenario, tuttavia, i generatori a due stelle reste- rebbero il 68% del parco e continuerebbero a produrre l’88% delle emissioni. Le tec- nologie a quattro e cinque stelle salirebbero al 24% degli apparecchi, contribuendo soltanto all’8% del particolato. Una pre- visione che va letta con cautela: il rallen- tamento del mercato e l’incertezza delle politiche nazionali e regionali potrebbero ridurre il ritmo di rinnovo e allonta-
Consumo di biocombustibili legnosi in Italia (totale 13.458.391 ton.)
Legna 72%
Pellet 21%
Cippato7%
2014-2024 –10,0% LEGNA +73,0% PELLET +2,2% CIPPATO
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