e, quindi, dei fornitori della filiera del materiale elettrico. FME si prefigge inoltre di promuovere tutte le attività di interesse per la categoria, coordinando le singole iniziative e mantenendo vivo lo spirito di collaborazione tra gli associati, tramite il coinvolgimento della base associativa ed il rilancio delle attività territoriali. Negli ultimi anni, il settore non ha vissuto par- ticolari evoluzioni dal punto di vista asso- ciativo se non il fatto che si registrano ul- teriori concentrazioni degli associati sia effettivi sia partecipati. La Federazione è guidata da un Consiglio Direttivo composto da 9 membri, rieletto lo scorso aprile 2026 con presidente Ezio Galli (al suo terzo mandato triennale). Lo abbiamo in- tervistato per approfondire gli scenari della distribuzione del comparto elettrico italiano. Secondo i dati della vostra associazione, qual è l’andamento della distribuzione di materiale elettrico a valore e a volume? Per l’andamento a valore, gli ultimi dati disponibili del portale Svetim (aggiornato mensilmente, che rappresenta la misura del nostro mercato in vendita) sull'anda- mento dei distributori elettrici nel mese di aprile 2026, noi registriamo in totale un progressivo dall’inizio dell'anno di +12,13%, rispetto ad aprile 2025. Questo dato va analizzato nel dettaglio perché c'è una forte componente legata ai cavi (che sono in forte crescita +25,93%), so- stenuto dall’andamento del rame e dalla domanda legata a energia e infrastrutture. Sui cavi ovviamente questa forte crescita corrisponderebbe a un leggero incremento di volume perché di fatto il cavo ha subìto un notevole incremento di prezzo legato all'andamento del rame e ovviamente que- sto forte incremento dei cavi si ripercuote un po’ su tutto il comparto. Se però vado più in dettaglio, tutti i comparti (ad ecce- zione della climatizzazione che è legger- mente negativa) sono in crescita: il foto- voltaico +19,13%, illuminazione fa
Ezio Galli, presidente di FME (al suo terzo mandato triennale).
+3,55% e il materiale elettrico (ossia tutti i nostri fornitori principali) stanno facendo +8,8% quindi abbiamo una si- tuazione decisamente positiva. Ovviamente questo +12,19 % non equivale a un in- cremento in volumi. Gli aumenti di listino
(ad eccezione dei ca- richi) sono legati al- l'andamento del rame; in questo mo- mento a seguito degli aumenti delle materie plastiche, ci sono sta- ti degli aumenti, ma ancora relativamente contenuti. Ci aspet- tiamo, però, da set- tembre in avanti, un
La crescita di oltre il 12% però, non equivale a un incremento in volumi, ma agli aumenti dei prezzi che sono legati ai rincari del rame soprattutto, ma anche delle materie plastiche.
aumento decisamente più forte del listino prezzi di tutti i fornitori, sempre che non cambi la situazione legata alle guerre in Medio Oriente. Per l’andamento a volume posso darle solo delle sensazioni perché non abbiamo uno strumento che ci per- metta di avere una misurazione a volumi del nostro andamento di mercato. Quali sono le ultime tendenze relative al comparto, tra produzione ed importazione? A parte il comparto fotovoltaico dove i di- stributori si appoggiano a rivenditori in Italia o fanno importazioni dirette dalla Cina, l'approvvigionamento di tutti i di- stributori avviene su fornitori che sono presenti sul territorio nazionale. Quali sono le esigenze principali della di- stribuzione di materiale elettrico?
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