BRICOMAGAZINE SETTEMBRE 2026

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Tramite Claude stesso, brandizzato in modo più leggero. Io uso Claude, perso- nalmente, quindi posso spiegarvi questo uso. Anche con solo un link o un QR code in negozio verso un'istanza configu- rata di Claude (tramite la funzione “Pro- ject” su claude.ai, con istruzioni perso- nalizzate) può funzionare per un negozio singolo, anche se resta un'esperienza meno “proprietaria”. Qui il costo è deci- samente basso, ma richiede attenzione da parte del negozio nel fornire fin dal- l'inizio un'informazione sufficientemente ampia da dare all'LLM la conoscenza ne- cessaria per rispondere alle domande fa- cendo sempre riferimento al negozio in questione. PER INCLUDERE BISOGNA CONCLUDERE A questo punto abbiamo cambiato para- digma: possiamo invogliare un consumatore riluttante con mezzi idonei, non superfi- ciali, legati al nostro punto vendita e senza un enorme investimento finanziario. Il nuovo mercato sarà sempre più affollato di persone che non hanno mai pensato di affrontare un progetto da sole. Ed è qui che dobbiamo immaginare di cambiare i nostri temi comunicativi, per includere persone di questo tipo, invogliandole a esplorare un nuovo senso di sé, più auto- nomo e più resiliente di fronte ai cambia- menti repentini che ci circondano ogni giorno. I tempi cambiano velocemente e sta a noi, correrci dietro! n

dopo aver finito, in cui il commesso sem- plicemente non può esserci. Certo, c'è un lavoro di installazione e di addestramento dell'LLM, qualunque esso sia, ma è una strada importante per allargare il nostro contatto con i dubbi e le ansie del cliente, e non più solo per dare istruzioni a chi è già fisicamente in negozio. COME FARE Esistono diverse strade concrete, con livelli di complessità e costo molto diversi. Vale la pena distinguerle, perché toccano diret- tamente il tema dell'AI come “fornitore di fiducia” dietro al brand del negozio, e non come ChatGPT generico. Tramite API: Anthropic, Open AI o altri. Il negoziante (o uno sviluppatore per conto suo) può costruire un'app o un chatbot sul proprio sito usando l'API di Claude. Questo significa: nome del brand, interfaccia per- sonalizzata, tono di voce configurato (ad esempio rassicurante, paziente, mai condi- scendente verso chi non ha esperienza), e, cosa interessante, la possibilità di “istruire” il sistema con il catalogo prodotti del negozio, così che le risposte non siano generiche ma rimandino a referenze acquistabili lì. Tramite piattaforme low-code: Esistono servizi terzi che permettono di costruire un assistente basato sulla tecnologia Clau- de, Chat GPT, Gemini, senza scrivere codice da zero: una soluzione forse più adatta a un franchisee locale senza un team tecnico interno.

Edward Rozzo. Newyorkese, trapiantato a Milano da oltre mezzo secolo, nasce come fotografo, lavorando con le più importanti multinazionali e con varie testate a livello mondiale e svolgendo anche un'intensa attività didattica. Nella sua carriera come docente ha approfondito le tecniche di cultura visiva, insegnando per 16 anni Visual Merchandising, Semiotica, Brand Identity presso l'Ecole Supérieure d'Arts Appliqué de Vevey in Svizzera e 18 anni presso l'Università Bocconi di Milano, lo SDA Bocconi, PoliDesign del Politecnico di Milano e il Milano Fashion Institute, dove tutt'ora tiene apprezzate lezioni di tecniche di comunicazione innovative, con particolare attenzione alle tematiche legate allo storytelling. E’ anche regista e produce video commerciali per il retail destinati ai social o alla visione in store. Per informazioni: edward@rozzoplus.com - www.rozzoplus.com

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