RICERCHE
CRESCITA DEBOLE, MA DIFFUSA Tra le 150 aziende considerate, 81 hanno aumentato le vendite nell’ultimo esercizio; per 70 il risultato è rimasto invariato oppure è diminuito. Nell’edizione precedente, le società in flessione erano 69 e quelle stabili 12. La crescita mediana del giro d’affari si attesta allo 0,6%, segnale di un comparto in espansione solo marginale. Il dato mediano relativo alla rete operativa è
invece di dieci sedi o punti vendita. Le im- prese capaci di mettere a segno incrementi a doppia cifra sono state 22, a fronte di 18 gruppi che hanno subito cali della stessa intensità. La top ten vede l’ingresso di Fastenal e Harbor Freight Tools, rispet- tivamente undicesima e dodicesima nella graduatoria dello scorso anno. HOME DEPOT E LOWE’S ALLUNGANO SUL GRUPPO Al vertice restano Home Depot e Lowe’s, i due colossi del fai-da-te e dell’edilizia. Il loro fatturato combinato raggiunge circa 251 miliardi di dollari, ossia oltre 70 miliardi in più rispetto alle vendite sommate di tutte le aziende comprese tra il terzo e il 150° posto. Dodici mesi fa lo scarto era di circa 60 miliardi: la concentrazione ai piani alti del mercato, dunque, continua ad accentuarsi. Entrambe le catene stanno concentrando la propria strategia sul cliente professionale, segmento a elevato valore. Home Depot, dopo avere acquisito SRS Distribution nel 2024 per 18,25 mi-
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Ferguson, il rivenditore tecnico B2B da 31 miliardi di dollari
Al terzo posto della classifica dei rivenditpri USA troviamo Ferguson, azienda poco conosciuta in Europa, ma un vero colosso della distribuzione tecnica B2B: con oltre 31 miliardi di dollari di fatturato (+5% sul 2024), 1.746 sedi operative si propone come il maggiore distributore statunitense di materiali e servizi per gli impianti idrici e di climatizzazione. In sintesi si tratta di una grande infrastruttura commerciale poco visibile al consumatore finale ma cruciale per chi costruisce, ripara e gestisce edifici e reti idriche: un indicatore concreto della domanda americana di case, manutenzione e investimenti infrastrutturali. Nata nel 1953 nella Virginia costiera, Ferguson ha costruito il proprio peso nazionale servendo il professionista dell’edilizia: idraulici, installatori HVAC, appaltatori, imprese di manutenzione, gestori di reti idriche e clienti industriali. Il catalogo va da tubi, valvole e raccordi a caldaie, componenti per aria condizionata, sanitari, elettrodomestici, illuminazione e tecnologie per acquedotti e trattamento delle acque. Il suo vero prodotto, più che il singolo raccordo, è la disponibilità immediata: una rete capillare che consegna materiale tecnico in tempi compatibili con un cantiere fermo. Il modello di business combina autonomia commerciale locale e potere d’acquisto centrale. Ferguson non punta soltanto a vendere prodotti: offre preventivazione, consulenza, progettazione, fabbricazione e logistica di cantiere. Per questo difende margini superiori a quelli di un puro intermediario, ma è anche esposta alle oscillazioni di rame, acciaio e plastica, ai costi di trasporto e alla pressione di fornitori che decidono di vendere direttamente ai clienti. La crescita passa anche dall’acquisizione di operatori locali e specialistici. Nel solo esercizio chiuso a luglio 2025 Ferguson ha completato nove acquisizioni, per circa 300 milioni di dollari di ricavi annualizzati, rafforzando in particolare HVAC, trattamento acque e forniture municipali.
198 | BRICOMAGAZINE
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