INTERVISTA
cial non hanno mai sostituito la mia profes- sione: sono una conseguenza della passione che metto ogni giorno in quello che faccio. Credo che sia proprio questo a rendere i miei contenuti credibili e vicini alle persone che mi seguono. Qual è il target medio della tua fanbase? La mia fanbase è molto verticale e specifica. La maggior parte delle persone che mi se- guono sono professionisti del mondo arti- giano, installatori, manutentori, tecnici e persone che lavorano ogni giorno con gli utensili. Accanto a loro c’è anche una grande fetta di appassionati, quelli che io chiamo scherzosamente “malati di attrezzi”, persone che condividono la mia stessa passione per gli strumenti e per il lavoro ben fatto. Non ho un pubblico particolar- mente generalista e non è mai stato il mio obiettivo. I miei contenuti difficilmente at- tirano chi cerca intrattenimento puro o segue le mode del momento. Chi mi segue lo fa perché è interessato davvero a questo mondo e perché trova valore nelle esperienze e nei consigli che condivido. A livello di età, il pubblico è prevalentemente adulto, ma negli ultimi anni, però, ho notato con piacere una crescita costante di giovani che si stanno avvicinando ai miei contenuti. È un aspetto che mi rende particolarmente orgoglioso, perché vedo ragazzi che iniziano ad appassionarsi non solo agli attrezzi, ma anche al lavoro manuale e al mondo del- l’artigianato in generale. Credo che oggi ci sia bisogno di far riscoprire il valore dei mestieri e della manualità, e sapere che alcuni giovani si avvicinano a questo mondo anche grazie ai miei contenuti è una sod-
disfazione enorme. Ma una delle caratteri- stiche che apprezzo di più della mia com- munity è l’alto livello di coinvolgimento. Pur non avendo una fanbase enorme rispetto ai grandi creator generalisti, ho un pubblico molto attento e partecipe, che interagisce, chiede consigli e si fida delle mie opinioni. Per questo motivo considero la qualità della community molto più importante della quantità dei follower. Tuoi progetti futuri che ci puoi anticipare? Non sono una persona che fa grandi pro- grammi a lungo termine o che rincorre nu- meri e obiettivi legati ai social. Ho sempre cercato di far crescere i miei progetti in modo naturale, seguendo la passione che mi ha portato fino a qui. Sicuramente uno dei progetti a cui tengo di più è la crescita di Artigiamo. Dopo i primi eventi organizzati e l’entusiasmo che abbiamo visto da parte delle persone, l’obiettivo è continuare a sviluppare questa realtà, creando occasioni sempre più importanti di incontro, forma- zione e condivisione tra professionisti e ap- passionati. Credo che nel nostro Paese ci siano tantissime competenze e tantissima passione, ma spesso mancano le occasioni per metterle in contatto e valorizzarle. Dal punto di vista dei contenuti continuerò a fare quello che ho sempre fatto: raccontare gli attrezzi, le innovazioni e le esperienze che ritengo davvero interessanti, mantenendo la stessa autenticità che mi ha permesso di costruire la fiducia della mia community. Il mio obiettivo non è semplicemente crescere sui social, ma trasformare sempre di più questa community in qualcosa di concreto. Vorrei creare esperienze, eventi e progetti che lascino un segno reale nel mondo del- l’artigianato e che possano coinvolgere sem- pre più professionisti e giovani che si stanno avvicinando a questo settore. In fondo, il progetto futuro più importante è lo stesso che mi guida da quando ho iniziato: tra- smettere la passione per il lavoro ben fatto e dimostrare che il mondo dell’artigianato ha ancora tantissimo da raccontare. n
La mia fanbase è molto verticale e specifica, composta soprattutto da professionisti, artigiani, installatori, manutentori, tecnici e persone che lavorano ogni giorno con gli utensili. Accanto a loro c’è anche una grande fetta di appassionati.
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