DIGITALIZZAZIONE
I benefici derivanti dall’adozione dello standard GS1 GDSN: non solo dimensioni quantitative
mento dei dati, prerequisito essenziale per la digitalizzazione, l’automazione e lo svi- luppo dell’AI. Le prospettive future riguar- dano co-decisioni e co-gestioni sempre più avanzate, capaci di generare risparmi si- gnificativi con un impatto sulla creazione di valore condiviso. Fino a qualche anno fa, l’EDI era una delle metodologie con cui
Number1 Logistics Group Spa oggi gestisce oltre 7.000 consegne al giorno, dal fine linea di produzione fino al punto vendita, e considera l’EDI e l’integrazione dei sistemi fattori determinanti per ottimizzare i processi end-to-end. Negli anni ha consolidato 13 diversi flussi informativi con i clienti, molti dei quali basati sugli standard GS1, che facilitano interoperabilità ed efficienza. Se- condo Alessandro Campana, i principali benefici dell’EDI derivano dalla digitalizza- zione e dall’integrazione dei flussi informativi nella logistica. Oggi l’informazione viaggia più velocemente delle merci, consentendo di anticipare problemi, individuare anomalie nelle consegne e gestire i processi in modo più efficiente. La creazione di una vera “lo- gistica delle informazioni” affianca e talvolta supera per importanza quella dei prodotti. Inoltre, la riduzione di documenti cartacei e la gestione digitale di milioni di documenti migliorano l’efficienza operativa e la soste- nibilità ambientale. Guardando al futuro, il manager vede nell’evoluzione dell’integra- zione digitale il presupposto per sviluppare una “real visibility” della supply chain, con informazioni puntuali e in tempo reale su ogni fase dell’esecuzione logistica, generando ulteriore valore operativo ed efficienza.
il Gruppo Veronesi ri- ceveva l'ordine da par- te del cliente, ma oggi è un abilitatore stra- tegico di tutti i progetti di efficientamento dei processi nella supply chain. Per Fabio Bre- vini la collaborazione di filiera è la leva stra- tegica per il futuro del-
La tecnologia c'è ed è matura: a frenare l'adozione dell'EDI tra le PMI sono barriere culturali e organiz- zative, timori di indebolire i rapporti commerciali e difficoltà di attivazione.
la supply chain: attraverso progetti pilota di collaborative planning e condivisione delle previsioni della domanda, è possibile ridurre le incertezze, migliorare il servizio e garantire consegne più affidabili. L’obiettivo è trasformare queste pratiche in standard su larga scala, generando sostenibilità eco- nomica, sociale e ambientale con l’ottimiz- zazione dei consumi e il minore impatto sulle materie prime: legno plastica e carta.
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