BRICOMAGAZINE SETTEMBRE 2026

DIGITALIZZAZIONE

L’IMPRESCINDIBILE SINCRONIZZAZIONE DEI DATI

ridurre in modo rilevante tempi e costi di ge- stione rispetto ai tradizionali processi manuali di inserimento, conversione e aggiornamento dei dati. I vantaggi aumentano ulteriormente quando i sistemi aziendali sono pienamente interoperabili e integrati attraverso processi automatizzati machine-to-machine, permet- tendo una drastica diminuzione delle attività operative e delle inefficienze. Un altro rilevante beneficio riguarda la qualità delle informazioni. I meccanismi di validazione automatica pre- visti dagli standard riducono sensibilmente errori, incongruenze e non conformità, mi- gliorando al contempo l’affidabilità dei dati e la capacità di rispettare i requisiti normativi. Inoltre, la disponibilità di informazioni corrette, complete e aggiornate favorisce una maggiore produttività, riduce le ri-lavorazioni e rende più efficaci i processi decisionali. Alessandra Di Franco, Customer Innovation manager di Mondelez Italia e Gigliola Pirovano, direttore Sistemi informativi aziendali di Conad Con- sorzio Nazionale, che hanno partecipato al “Focus GS1 GDSN: produttori e distributori a confronto”, hanno evidenziato che i vantaggi vanno oltre l’ambito operativo. La maggiore affidabilità dei dati contribuisce a ridurre il time to market, supporta lo sviluppo dell’e- commerce B2B, migliora la pianificazione delle attività promozionali, ottimizza la ge- stione delle scorte e rafforza il servizio al cliente. Particolarmente importante è il mi- glioramento delle relazioni tra partner com- merciali, giacché l’adozione dello standard favorisce il passaggio da rapporti basati pre- valentemente su scambi commerciali a forme di collaborazione più strutturate e strategiche, fondate su trasparenza, condivisione delle informazioni e obiettivi comuni. Questo ap- proccio consente di sviluppare pratiche con- divise e di generare benefici estesi all’intera catena del valore fino al consumatore. Co- munque, il rovescio della medaglia è la sfida da affrontare: è necessario un cambiamento organizzativo e culturale per superare modalità di lavoro consolidate e pratiche informali di scambio delle informazioni. Un’altra criticità emersa è legata alla qualità dei dati disponibili nelle fasi iniziali del progetto: problemi

Per completare un ecosistema EDI maturo, l’adozione del GS1 GDSN (Global Data Syn- chronisation Network) rappresenta un ele- mento strategico perché consente la sincro- nizzazione strutturata, certificata e costan- temente aggiornata dei dati di prodotto tra produttori e retailer. «Il punto di forza di questo standard internazionale, basato su

una rete globale di data pool certificati – ha sottolineato Asia Jane Leigh, ricercatrice dell’Osservatorio Digital B2B –, è il principio del “pubblica una vol- ta, condividi con tutti”, che supera il modello di scambio “uno per

Le testimonianze delle aziende convergono. L'EDI non è più solo scambio documentale ma fattore strategico di integrazione e collaborazione di filiera.

uno” tradizionale tramite e-mail, file o portali dedicati, garantendo dati accurati, completi e uniformi lungo l’intera supply chain». L’adozione del GDSN produce benefici si- gnificativi in termini di efficienza operativa, qualità dei dati e collaborazione lungo la fi- liera. Le aziende sottolineano che la stan- dardizzazione e la sincronizzazione automatica delle informazioni di prodotto consentono di

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