BRICOMAGAZINE SETTEMBRE 2026

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L’andamento del mercato delle costruzioni per il triennio 2026-2029 Lo scenario delle inevitabili correzioni attese a causa del- l’esaurimento dei booster pone al mercato delle costruzioni

un principale interrogativo: quali dimensioni avrà la contrazione? E in quali tempi si manifesterà? È questa la principale domanda a cui cerca di rispondere il 40° Rapporto Congiunturale e Previsionale del Cresme. Una ri- sposta resa ancor più difficile dalle drammatiche conseguenze che la guerra in Iran sta avendo e avrà sui costi dell’energia, sull’inflazione, sul costo delle materie prime e sulla realizzazione dei lavori delle costruzioni (pub- blici e privati). Di certo la cosa più certa è l’incertezza. Eppure le recenti previsioni (aprile) dei principali esperti di economia ufficiale del nostro Paese continuano a disegnare per i prossimi anni un settore delle costruzioni in crescita; così fa ad esempio Banca d’Italia, che prevede una nuova crescita del 1,3% nel 2027 e dello 0,7% nel 2028. Ma anche la previsione Cresme presentata a dicembre, pur di segno negativo, ipotizzava una flessione contenuta nel 2027, -0,2%, per poi scendere dell’-1,0% nel 2028 e del-3,1% nel 2029. Da livelli così alti una discesa a valori costanti contenuta. Ma questo scenario è ancora valido? Oppure dato il peggioramento del quadro economico internazionale, la ripresa dell’inflazione, dei costi dei materiali, dei prezzi delle case, si va facendo più negativa? E ancora sta succedendo qualcosa che non vediamo nel mercato delle costruzioni? Le previsioni sulla spesa per gli investimenti pubblici nei conti ufficiali del governo si tengono su livelli molto alti, anche nel 2027, nel 2028 e nel 2029, ma quante di queste risorse saranno per le costruzioni è da comprendere bene.

Pitture e vernici: il punto vendita fisico resta il centro della scelta Nel mercato delle pitture e delle vernici, il punto vendita fisico non è soltanto il luogo dell’acquisto, ma uno spazio di consulenza e supporto. Lo evidenzia l’indagine Assovernici “Comportamenti d’acquisto verso pitture e vernici: consumer & professional”, dedicata ai percorsi decisionali di consumatori e professionisti. Quando si affronta un intervento di tinteggiatura, la priorità non è il marchio o il prezzo, ma individuare il prodotto più adatto. Consumatori e professionisti cercano indicazioni su quale solu-

zione scegliere, come applicarla e quale risultato ottenere. In questo conte- sto, la competenza del punto vendita è determinante. I negozi fisici restano un riferimento sia nella ricerca di informazioni, insieme al web, sia nella fase di acquisto. Il consiglio dell’addetto alla vendita è ritenuto prezioso dal 46% degli intervistati, confermando il valore della consulenza in un settore dove la scelta del prodotto incide su qualità, durata e facilità di applicazione. I grandi punti vendita del bricolage soddisfano chi cerca assortimento e con- venienza, mentre il colorificio specializzato è scelto da chi privilegia assi- stenza tecnica e supporto qualificato. È anche il canale con il più alto livello di fidelizzazione, grazie alla capacità di accompagnare il cliente nella scelta del prodotto, nella preparazione delle superfici e della tonalità. Anche il co-

lore incide sulla soddisfazione finale. Se inizialmente prevalgono aspetti pratici, a lavori conclusi è la nuance a influenzare maggiormente la percezione del risultato. La consulenza cromatica diventa quindi un servizio a elevato valore aggiunto. Con gli applicatori professionali il ruolo del negozio è ancora più rilevante. L’acquisto nasce dalla collaborazione tra professionista, cliente finale e rivenditore: il primo definisce gli aspetti tecnici, il secondo obiettivi estetici e budget, mentre il punto vendita fornisce con- sulenza e validazione finale. Per quasi il 90% degli intervistati questo contributo è determinante.

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