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Rigenerazione urbana e mercato edilizio La rigenerazione urbana in Italia sta passando dalla stagione espansiva trainata dal Superbonus e dal Pnrr a una fase di pro- gressiva normalizzazione del ciclo edilizio. Tra il 2021 e il 2024 il Superbonus ha spinto il mercato della riqualificazione fino a 84 miliardi di euro nel 2023 e 95 nel 2024, contro una media pre-incentivi di 28 miliardi annui (2017-2019), se- condo Cresme. La componente energetica, però, è crollata da 46,3 miliardi (2022) a 41,7 (2023) fino a 16,6 (2024), segno
del rapido riassorbimento della spinta incentivata. Dopo la stretta sulle cessioni del credito, la contrazione sembra ora esaurirsi: secondo il 40° Rapporto Cresme, i lavori incentivati sono tornati positivi da marzo 2026 (+8,9%) e aprile (+12%), dopo il -43,2% di gennaio. "Si avvia una fase matura per la riqualificazione", com- menta il direttore Cresme Lorenzo Bellicini, con stime di +0,2% nel 2026 e lieve calo negli anni successivi. La stima 2026 per i lavori incentivati è di 41,5 miliardi, ma pesa anche la manutenzione ordinaria (56 mi- liardi), in crescita autonoma. La produzione nelle costruzioni salirà a 320 miliardi nel 2026 (301,4 nel 2025), trainata soprattutto dal patrimonio esistente: manutenzione straordinaria 161,5 miliardi, ordinaria 55,7 miliardi. Sul fronte pubblico pesano gli investimenti Pnrr, saliti da 32,5 miliardi (2016) a 93 miliardi nel 2026, spinti dalla scadenza del Piano ad agosto 2026. Il quadro resta di normalizzazione più che di nuovo equilibrio: secondo Scenari Immobiliari, il 77% degli operatori indica tempi autorizzativi e incertezza urbanistica come freno principale, l'81% chiede certezza normativa. Il 67% vede nella rigenerazione del- l'esistente l'intervento più probabile nei prossimi 12-24 mesi, con un potenziale di oltre 550 miliardi su 270 milioni di mq dismessi. Da monitorare il nuovo Piano Casa (DL 66/2026), che stanzia circa 970 milioni per l'edilizia residenziale pubblica, con l'obiettivo di 60mila alloggi disponibili. Temu contro la contraffazione online Temu rafforza le iniziative a tutela dei consumatori in Italia aderendo al progetto Ver.O – Verifica l’Originale, svi- luppato con Codici – Centro per i Diritti del Cittadino e finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Con questa collaborazione la piattaforma diventa il primo marketplace di e-commerce a partecipare al- l’iniziativa nazionale contro la contraffazione online. Il progetto Ver.O riunisce istituzioni, autorità di controllo e partner privati per promuovere acquisti online più sicuri, favorire la segnalazione di prodotti potenzialmente con- traffatti o non conformi e rafforzare la tutela dei consumatori. Le segnalazioni raccolte da Codici vengono tra- smesse ai partner aderenti, tra cui Temu, attraverso canali dedicati per una gestione più rapida ed efficace. La collaborazione prevede anche attività informative, con materiali e indicazioni pratiche per aiutare i consumatori
a riconoscere i prodotti non conformi e utilizzare gli strumenti di segnalazione e assistenza. Al progetto partecipano anche il Mimit, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), la Guardia di Finanza e l’Icqrf, nell’ambito di un’azione coordinata contro la contraffazione online. L’iniziativa rientra nella più ampia stra- tegia di collaborazione di Temu con associazioni dei consuma- tori, associazioni di categoria, camere di commercio e organismi di promozione degli investimenti in Europa. Nel primo semestre 2026 la piattaforma dichiara di aver organizzato oltre 100 in- contri e partecipato a 30 conferenze dedicate a questi temi.
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