INTERVISTA
Nel prossimo quinquennio miriamo a diventare la "Home & Garden Platform" di riferimento per i consumatori Diy, per accompagnare il cliente nell'intero ciclo di vita del suo progetto.
Nel prossimo quinquennio miriamo a diventare la "Home & Garden Platform" di riferimento per i consumatori Diy, superando la separa- zione tra negozio fisico ed ecosistema digitale per accompagnare il cliente nell'intero ciclo di vita del suo progetto. I pilastri di questa evoluzione saranno: - un ecosistema omnicanale pervasivo: inte- grazione fluida tra canale online e punti vendita fisici, completata dal rollout di formati urbani e franchising per garantire massima prossimità. - dalla vendita al "Solution Partnering": pas- saggio a una consulenza evoluta con soluzioni "chiavi in mano". Il rafforzamento del Business Pro e dei servizi di progettazione e installa- zione risponderà con precisione sia ai privati sia ai professionisti. - tecnologia al servizio dell'umano: digitaliz- zazione, intelligenza artificiale e strumenti come HeyOBI e Connected Store potenzie- ranno le relazioni umane, permettendo ai nostri collaboratori di concentrarsi su ascolto, consulenza e ispirazione. E sul fronte dell’assortimento, che evoluzione prevede? I principali motori di crescita per il futuro saranno rappresentati da tutte le categorie dedicate al consumatore Pro, quali edilizia, serramenti, vernici, installazione elettrica ed idraulica. Parallelamente, manterremo salda la nostra leadership nel settore garden, dando continuità ai percorsi di innovazione già avviati. n
Ha parlato di ecosistema digitale... Che ruolo avranno online e social media nella re- lazione con il cliente? I dati emersi dallo studio di GfK intitolato “Il Mercato Do It Yourself e i suoi consuma- tori” confermano una tendenza netta: anche nel settore del bricolage l'online ricopre un ruolo sempre più centrale nei processi infor- mativi, arrivando a registrare in Italia una quota del 17%. In questo panorama, i canali digitali più consultati risultano essere i portali ufficiali delle insegne e dei brand, seguiti dalle piattaforme di comparazione dei prezzi e dai siti web dei singoli punti vendita. Sul versante delle piattaforme social, si nota una differenziazione nelle preferenze degli utenti per la ricerca di contenuti settoriali: se il 60% predilige Facebook, un consumatore su 4 sceglie invece YouTube. Trovano spazio in questa classifica anche Pinterest, Instagram e infine TikTok; quest'ultimo, spinto dalla popolarità dei video di breve durata, sta re- gistrando una crescita particolarmente mar- cata tra il pubblico più giovane. Chiudiamo guardando al futuro. Come si im- magina OBI Italia da qui ai prossimi 5 anni?
La vera sfida? Fondere i vantaggi del digitale con l'unicità dello store fisico
Il fai da te è al centro di una profonda evoluzione, guidata principalmente dalla forte spinta competitiva dei giganti dell'e-commerce. Per OBI, oggi, le grandi piattaforme digitali e i marketplace rappresentano una sfida cruciale per il canale, poiché hanno trasformato le abitudini dei consumatori, offrendo assortimenti vasti, prezzi chiari e immediatezza nell'acquisto. “La vera sfida – osserva Gennai - non si limita al mero confronto su prezzi e cataloghi, ma risiede nella capacità di fondere i vantaggi del digitale con l'unicità del negozio tradizionale, realizzando un ecosistema autenticamente omnicanale”. In quest'ottica, per OBI, il negozio fisico conserva la propria centralità ma si rinnova, trasformandosi in uno spazio dedicato alla consulenza, alla progettazione e alla relazione interpersonale, capace di esprimere un valore aggiunto che supera la semplice transazione commerciale.
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