Dossier rapporto lavoro dirigenziale

Dirigenti industria e terziario Quando al rapporto si applica la disciplina del CCNL industria o terziario, il dirigente può - in alternativa al ricorso giudiziale o alle procedure conciliative – proporre ricorso ad un Collegio arbitrale (arbitrato irrituale art 412- ter cpc), che emette una pronuncia (c.d. lodo) circa la legittimità del licenziamento irrogato. Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di licenziamento, il dirigente deve presentare ricorso, con lettera raccomandata a.r., alla propria associazione sindacale terri- torialmente competente in base all’ultima sede di lavoro. Quest’ultima, entro 30 giorni dal ricevimento del ricorso, investe il Collegio della controversia, trasmettendo copia dell’i- stanza del ricorso alla corrispondente organizzazione imprenditoriale e al datore di lavoro. Il Collegio entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza deve riunirsi, convocando le parti per esperire innanzitutto un tentativo di conciliazione. Se questa non ha luogo, il Collego provvede ad emettere il proprio lodo entro 60 giorni dalla prima convocazione. Il collegio arbitrale, qualora rilevi l’infondatezza delle motivazioni addotte dall’azienda, e dunque l’illegittimità del licenziamento, accoglie il ricorso del dirigente e pone a carico dell’azien- da il pagamento al dirigente di un’indennità supplementare. 1. IL REGIME DI TUTELE INDIVIDUALI E LA NOZIONE DI “GIUSTIFICATEZZA” DEL RECESSO Le sole forme di tutela approntate dall’ordinamento a salvaguardia del diritto del dirigente alla conservazione del posto di lavoro afferiscono all’evenienza di recesso intimato senza il rispetto delle regole che ne impongono la forma scritta e da quelle di recesso comminato per ragioni discriminatorie. Ad eccezione delle tutele introdotte per via contrattuale collettiva, al dirigente licenziato “ingiustificatamente”, oltre al preavviso di recesso, comunque dovutogli, non compete al- tro, fatto salvo il caso per il quale l’atto di licenziamento in discussione non sia suscettibile di arrecare all’interessato pregiudizio diverso ed ulteriore, rispetto a quello originato dalla semplice recisione del rapporto di lavoro presuppostone. Nozione di giustificatezza del licenziamento Risulta ancora oggi problematico stabilire in quali ricorrenze il licenziamento intimato ad un dirigente possa essere qualificato ingiustificato o giustificato. In proposito, invero, si contano opinioni contrastanti sia in giurisprudenza che in dottrina. Sino alla metà degli anni ottanta, la giurisprudenza di merito e quella di legittimità si erano

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