Sotto la superficie: dal seme alle radici
di Giorgia Tonielli *
La complessità del mondo che ci circonda non sta solo in ciò che possiamo osservare. Si nascondono dentro ogni singola cellula meccanismi silenziosi che decidono cosa succede e quando. Immaginate il DNA come una biblioteca sterminata di ricette. Ogni ricetta descrive come produrre proteine che costruiscono i tessuti e indirizzano il destino della cellula stessa. Le ricette però non vengono eseguite sempre, qualcuno deve decidere quali tirare fuori dallo scaffale e quali lasciare chiuse. Questo è esattamente il ruolo dei microRNA . Sono molecole microscopiche, circa venti “lettere” del codice genetico, che legano i “messaggi” che escono dal DNA prima che diventino proteine e li mettono a tacere. Come un post-it applicato su una ricetta per ricordare: “questa, per ora, non si fa”. Grazie a questo fenomeno, cellule con lo stesso identico DNA possono diventare completamente diverse tra loro, e così tessuti e organismi interi. La cosa affascinante è che le piante usano i microRNA anche per ascoltare il mondo esterno. Quando le temperature cambiano o quando sono attaccate da un patogeno, le piante rispondono dall’interno ricalibrando in tempo reale quali “ricette” attivare e quali silenziare. Ma i microRNA non si limitano a rispondere alle emergenze; essi guidano anche lo sviluppo, decidendo quando e come far crescere foglie, fiori, radici, etc. Le radici, in particolare, costituiscono il contatto più diretto con il mondo, cercando acqua e
*Dottoranda in Cellular and Molecular Biology (39°ciclo) - giorgia.tonielli@students.uniroma2.eu
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