SPECIALE MECCANIZZAZIONE PER IL VIGNETO 2026
segnato la maturità tecnologica, oggi i riflettori sono puntati sul nuovo gigantesco Agras T50, capace di tra- sportare in volo 50 litri di miscela fitoiatrica, affiancato dal più agile T25, con serbatoio per liquidi da 20 litri, struttura pieghevole e facilità di trasporto, ideale per gli appezzamenti frammentati e le pendenze elevate tipiche dei nostri vigneti. Questi giganti dell’aria devo- no il loro successo a una fusione perfetta tra capacità di carico e precisione d’erogazione, quest’ultima ga- rantita da sistemi di spruzzatura con ugelli centrifughi a doppia nebulizzazione che permettono di calibrare la dimensione delle gocce, a seconda delle sostanze chimiche utilizzate, con un’accuratezza impensabile per un ugello idraulico tradizionale.
Questa “vista laser” abilita due funzioni vitali: 1. Terrain Following: il velivolo mantiene un’altez- za costante dalla chioma delle viti, adattandosi istantaneamente ai dislivelli del terreno, un fatto- re critico per garantire l’uniformità del trattamen- to in collina. 2. Obstacle Avoidance: la capacità di identificare e schivare autonomamente ostacoli sottili e in- sidiosi come i cavi elettrici o i pali di testata, ga- rantendo una sicurezza operativa che i sensori a ultrasuoni del passato non potevano offrire. IL NODO NORMATIVO: TRA DEROGHE E NUOVE LIBERTÀ Per anni, l’irrorazione con drone è rimasta con-
Il grande rivale è lo XAG P100 Pro. Questa macchina si distingue per il suo design com- pletamente separabile (modulo volo vs modulo irrorazione) che ne facilita il trasporto e la manutenzione, e per l’altissima efficienza dei sistemi di navigazione autonoma. Questa modularità, inoltre, si traduce in una spiccata versatilità operativa: sostituen- do rapidamente il modulo di irrorazione con un sistema di distribuzione per solidi, il drone può essere trasformato in pochi minuti in uno spandiconcime per la distribu- zione di fertilizzanti granulari o sementi. IL SALTO DI QUALITÀ: LA “VISTA” LIDAR Se fino a ieri le tecnologie dei droni si basavano principalmente su GPS e radar a onde millimetriche, l’ingresso del LiDAR (Light Detection and Ranging) ha comportato un autentico salto di qualità. Il LiDAR proietta impulsi laser creando in tempo reale una mappa 3D ad alta risoluzione dell’ambiente circostante.
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