FERRUTENSIL OTTOBRE 2026

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Pellet: a settembre 2026 prezzi in aumento del 34% sul 2025

Il pellet torna a salire: a settembre 2026, le rilevazioni AIEL – Associazione Italiana Energia dal Legno – registrano una media nazionale di 7,6 € a sacco (15 kg). Si tratta di un incremento significativo, pari al +34% su base annua. Nonostante ciò, con un costo di 106 €/MWh, il pellet resta più conveniente del gas naturale e del gasolio. Infatti, per produrre 1 MWh di energia con pellet in classe ENplus® A1 occorrono circa 208 kg di combustibile, pari a 14 sacchi da 15 kg, per una spesa stimata di 106 €/MWh. Si tratta di un valore fortemente competitivo rispetto alle fonti fossili tradizionali: il pellet risulta infatti più economico sia del gas naturale (163 €/MWh, +35%), sia del gasolio da riscaldamento (205 €/MWh, +48%). Dalle rilevazioni si nota come il prezzo del pellet varia a seconda dell’area geografica. Il valore medio per i sacchi da 15 kg di pellet risulta essere pari a 7,6 €/sacco, in aumento di 2 € a sacco rispetto a quanto rilevato a settembre 2025, mentre ri- spetto alla rilevazione di aprile 2026 l’aumento è di quasi 0,5 € a sacco. I valori più alti sono stati riscontrati con le rileva- zioni per il Sud e Isole che sono state accorpate data la scarsità del campione, per questa area si individua un aumento del +28% (7,6 €/sacco) rispetto all’anno precedente. A Nord-ovest il prezzo del pellet a settembre 2026 passa da 5,7 a 7,6 €/sacco, registrando un aumento del 32% (+1,9 €/sacco) rispetto settembre 2025. Per il Nord-est si registra un aumento del +37% (7,5 €/sacco) che si traduce in un aumento di 2,0 €/sacco. Nell’area del centro il prezzo aumenta del +34% con valori di 7,5 €/sacco rispetto a quelli di 5,6 €/sacco rilevati l’anno precedente nello stesso periodo.

Eternoo approda in Sardegna Eternoo approda in Sardegna. Dal 12 ottobre 2026 lo storico punto vendita Dessole è entrato a far parte della rete, in via Alfredo Oriani 1, a Sassari. Con l’ingresso della sede sassarese, Eternoo si espande per la prima volta sull’isola, segnando una nuova tappa del percorso di crescita e di vicinanza ai professionisti del territorio. Il punto vendita diventa così un nuovo pun- to di riferimento per le imprese e gli operatori dell’edilizia locale. Gli orari di apertura dello store sono dal lunedì al venerdì 7.30 – 18.00, il sabato 8.00 – 12.00. Per festeggiare l’ingresso nella rete, fino al 31 ottobre la cola-

zione in store è offerta da Eternoo. È inoltre previsto in omaggio una T-shirt Eternoo Limited Edition, con spesa mi- nima di 30 euro + Iva fino a esaurimento scorte. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo della rete, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e la prossimità alla clientela professionale.

L’export della meccanica supera i 20 mld € nel I semestre L’export della meccanica varia rappresentata da Anima Confindustria raggiunge i 20,4 miliardi di euro nel primo semestre 2026, in crescita del 2,8% rispetto ai 19,8 miliardi dello stesso periodo del 2025. I dati, elaborati dall’Ufficio Statistica di Anima su base Istat, sono stati presentati a Brescia, durante gli Anima Export Days, l’iniziativa che dal 28 settembre al primo ottobre mette in contatto le imprese con buyer internazionali selezionati. Giunti alla sesta edizione, gli Export Days nascono dalla collaborazione tra Anima Confindustria, Maeci e Agenzia Ice. Gli incontri B2B coinvolgono operatori di oltre 20 paesi in quattro tappe: Borgo- sesia, Torino, Brescia e Bassano del Grappa. In una fase in cui tensioni geopolitiche e incertezze commerciali condizionano gli scambi, il semestre restituisce un quadro di tenuta. Tra le principali componenti dell’export figurano valvolame e rubinetteria, turbine a gas, pompe idrauliche e impianti aeraulici, con andamenti diversi. Gli Stati Uniti restano il primo mercato, con 2,38 mi- liardi di euro (+2,4%), seguiti da Germania con 1,99 miliardi (+4,8%) e Francia con 1,81 miliardi (+2,9%). Tra le aree extra-Ue spiccano Arabia Saudita (+14,6%, 665,1 milioni), Cina (+22,3%, quasi 720 milioni) e Algeria, che cresce del 146,7%, da 173,3 a 427,6 milioni, trainata dalle turbine a gas. Nel caso algerino, si tratta spesso di flussi legati a singole commesse, non necessaria- mente continuativi. Per il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici, la crescita del 2,8% è vista come la conferma della competitività della meccanica italiana in una fase incerta. I risultati di Cina e Algeria sono letti come prova della capacità di co- gliere opportunità in mercati diversi, mentre la resilienza è ritenuta un punto di partenza da accompagnare con maggiore diversi- ficazione: in questa direzione, gli Export Days sono considerati uno strumento concreto. Sul fronte dell’import, nel semestre i settori Anima segnano +1,2%, per 9,73 miliardi di euro.

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