FERRUTENSIL OTTOBRE 2026

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Pianeta Made, grande partecipazione alla seconda edizione Gruppo Made, il Gruppo per l’edilizia italiana, ha incontrato rivenditori, pro- duttori, artigiani e imprese nella nuova edizione di “Pianeta Made”, che si è svolta lo scorso 18 settembre nella sede di Casorezzo (MI). Una giornata di festa, ma anche un concentrato di relazioni fra imprenditori della distribuzio- ne edile aderenti al Gruppo, fornitori partner e clienti professionisti. I numeri ne confermano il successo: oltre 500 operatori del settore e 83 aziende pro- duttrici con il proprio stand, il 30% in più rispetto alla scorsa edizione, hanno

partecipato a un pomeriggio e a una serata con buffet e intrattenimento musicale, entrando in contatto con le novità della produzione e stringendo nuovi rapporti. L’evento risponde a uno degli obiettivi permanenti del Gruppo, che favorisce cono- scenza reciproca e scambio di esperienze. Insieme ai corsi di formazione e al Congresso nazionale, contribuisce a creare senso di appartenenza fra i 267 punti vendita aderenti. Cresce la presenza dei produttori.

Varta Consumer Batteries torna indipendente

Varta Consumer Batteries GmbH & Co. KGaA torna a operare come azienda indipendente. Il Ministero Federale dell’Econo- mia tedesco ha confermato la scissione della divisione consu- mer dal Gruppo Varta AG, attualmente in insolvenza. La so- cietà può ora strutturare in autonomia il proprio finanziamento e ha ricevuto diversi milioni di euro di nuovo capitale. I principali finanziatori del Gruppo Varta AG ne ac-

quisiranno tutte le azioni. Per i circa 990 dipendenti, di cui 820 in Germania, non sono previsti tagli: l’azienda creerà anzi strutture proprie in ambiti come IT e finanza, con nuove assunzioni. Produzione e consegne proseguono senza interruzio- ni. Il sito centrale è a Dischingen. Varta Consumer Batteries prevede una crescita media annua del fatturato del 3-4% fino al 2029, puntando sull’Europa e su Sud America, Asia e Canada. Entro il 2028 sono previsti investimenti a Dischingen in au- tomazione e packaging in cartone, per fare dello stabilimento l’impianto più moderno d’Europa.

Il B2B digital commerce raggiunge 316 miliardi di euro, +14% Nel 2025 il valore delle transazioni digitali B2b in Italia raggiunge i 316 miliardi di euro (+14%), pari al 20% degli scambi nelle filiere di prodotto, grazie alla spinta combinata di EDI, portali B2b e marketplace. La penetrazione resta però diversa tra le filiere: farmaceutico e materiale elettrico, caratterizzati da scambi ricorrenti e processi standardiz- zati, superano la media. Lo rileva l’Osservatorio B2b Digital Commerce & Experience del Politecnico di Milano, pre- sentato al convegno “B2b Digital Commerce & Experience: eppur si muove”, uno degli oltre 60 filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della Polimi School of Management. L’EDI resta lo strumento portante, utilizzato dal 53% delle grandi aziende e diffuso soprattutto nelle filiere ad alti volumi, come quella degli elettrodomestici e dell’elet- tronica di consumo. I portali B2b sono presenti nel 56%: tre i modelli a maturità crescente, Digital Catalogue (10%), Commerce Platform (73%) e Unified Commerce (17%). Più circoscritto il ruolo dei marketplace, usati in fase di ven- dita dal 18% delle grandi imprese, con una presenza doppia rispetto alla media nell’agroalimentare. Alla digitalizza- zione dei canali si affianca la conoscenza del cliente: il 69% adotta un CRM, ma solo il 25% una Customer Data Plat- form e il 22% un Data Lake, mentre il 30% ricorre ancora in modo massivo a Excel e database locali. Meno del 10% ha una data strategy strutturata e solo il 29% una strategia formalizzata di customer experience. L’intelligenza artificiale è adottata dal 59% delle grandi imprese B2b, ma solo il 4% ne fa un uso estensivo. Tra chi non la usa, il 53% segnala la mancanza di una visione strategica. Il 38% delle grandi aziende italiane rientra nei due cluster più evoluti della custo- mer experience, 10 punti percentuali in più rispetto alla rilevazione dell’anno precedente. Crescono gli Strategic De- ployer, al 19% (+5 punti), e si riducono i livelli intermedi, mentre il 33% resta ancora nelle fasi iniziali del percorso.

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