BRICOMAGAZINE GIUGNO - LUGLIO 2026

DALLE INSEGNE

Verden Macchine da Giardino, Verden Aspi- razione e Verden Clima.

e individuare nuove opportunità di crescita. Un patrimonio relazionale che continua a rappresentare uno dei principali punti di forza di Fdt Group e che, anche in uno scenario di mercato non semplice, costi- tuisce la base su cui costruire le strategie future del Consorzio. LA PAROLA AI SOCI FONDATORI DEL CONSORZIO Gritti: il mercato tiene, ma le vendite vanno conquistate Il bilancio del meeting FDT è positivo. Se- condo Andretta Gritti, socia del consorzio e titolare dell'insegna Il Picchio Fai da Te, la manifestazione sta confermando il proprio valore come occasione di confronto tra af- filiati e fornitori: “Gli associati sono inte- ressati e coinvolti, e soprattutto li vedo confrontarsi con i fornitori, che è uno degli obiettivi principali di questo appuntamento” osserva. Un'impressione condivisa anche dalle aziende partner, che stanno registrando una partecipazione attiva e numerosi incontri con i punti vendita. Proprio questa possibilità di dialogare direttamente, approfondire esi- genze e sviluppare relazioni commerciali rappresenta uno degli elementi distintivi dell'evento. Sul fronte del mercato, invece, il quadro resta complesso. Uno dei temi più delicati continua a essere quello degli aumenti di prezzo. In molte categorie mer- ceologiche, infatti, non è possibile trasferire integralmente i rincari al consumatore finale, perché esistono soglie di prezzo che il cliente fatica ad accettare. Una si- tuazione che finisce inevitabilmente per comprimere la marginalità, già limitata nel settore del bricolage.

IL MERCATO Accanto ai temi più strettamente commer- ciali, il meeting ha rappresentato anche un'occasione per riflettere sulle prospettive del mercato del bricolage e della casa. In tal senso, il 2026 si prospetta come un anno ancora complesso, ma con segnali più incoraggianti rispetto al 2025. Le per- formance migliori continuano a essere re- gistrate dalle categorie legate alla manu- tenzione e alla funzionalità, mentre risultano più in difficoltà i comparti legati al decor e ai progetti meno essenziali. Anche guar- dando al medio periodo, fino al 2029, le

prospettive restano improntate alla cau- tela. Nel corso del convegno è stato inol- tre evidenziato come il consumatore sia pro- fondamente cambiato negli ultimi anni e come i punti vendita siano chiamati a evol- vere di conseguenza.

Il 2026 si prospetta come un anno ancora complesso, ma con segnali più incoraggianti del 2025. Le performance migliori sono registrate dalle categorie legate a manuten- zione e funzionalità.

Organizzazione dello store, competenze del personale, servizi, capacità di generare sell-out e valorizzazione dell'offerta diventano fattori sempre più determinanti per man- tenere competitività e differenziazione. Al di là dei dati e delle analisi, resta però il valore forse più importante dell'appunta- mento di Castiglione della Pescaia: la pos- sibilità per imprenditori, manager e partner commerciali di confrontarsi direttamente, condividere esperienze, discutere criticità

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