FERRUTENSIL MAGGIO 2026

RICERCHE

Negli ultimi anni, la quota di edifici efficienti nelle transazioni è passata dal 7% nel 2014 al 44% oggi, mentre il differenziale di valore tra edifici efficienti non ha raggiunto l’80%.

tiva verso la decarboniz- zazione, dallo sviluppo delle tecnologie smart e dalla progressiva centra- lità dei dati, sempre più utilizzati per monitorare, gestire e ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici. Il mercato immobiliare sta già rece- pendo questi cambia-

ulteriore elemento riguarda la crescente com- plessità tecnologica degli edifici, sempre più integrati e interconnessi, che rende centrale la capacità di coordinare le diverse soluzioni e garantire il comfort abitativo. Infine, emer- ge un tema di consapevolezza: il 64% degli italiani dichiara di avere informazioni scarse o nulle su questi temi. Un dato particolar- mente rilevante, perché senza consapevolezza difficilmente si sviluppa una domanda ade- guata. Le leve dello sviluppo Per sostenere e consolidare il percorso di cre- scita della filiera HVAC-R, The European House – Ambrosetti individua tre direttrici strategiche. La prima riguarda la necessità di garantire una maggiore stabilità normativa. Un orizzonte di medio-lungo periodo, alme- no fino al 2030–2035, fondato su principi di efficienza energetica, neutralità tecnologica e chiarezza regolatoria, è considerato essen- ziale per orientare gli investimenti e favorire lo sviluppo del settore. La seconda direttrice è rappresentata dal rafforzamento del sistema delle competenze. Le stime indicano che en- tro il 2029 saranno necessarie tra le 250 e le 270.000 nuove figure professionali, rendendo indispensabile sostenere in particolare le pic- cole e medie imprese nei percorsi di forma- zione e qualificazione. Infine, viene sottoli- neata l’importanza di rafforzare la collaborazione con il sistema degli ITS Aca- demy, così da creare un collegamento sempre più stretto tra filiera produttiva e formazione tecnica e sviluppare competenze specialisti- che in linea con le esigenze del settore. Gli scenari futuri Lo studio delinea infine due possibili traiet- torie evolutive. Oggi la filiera genera circa 27 miliardi di euro di valore aggiunto. In uno scenario positivo, legato alla capacità di man- tenere e rafforzare la competitività, questo valore potrebbe crescere fino a 36 miliardi di euro. Al contrario, in uno scenario meno favorevole, il valore aggiunto potrebbe ridursi fino a 23 miliardi di euro. Si configura così una forbice di 13 miliardi che, considerando gli effetti moltiplicativi, si traduce in un im- patto potenziale di circa 46 miliardi di euro sull’economia complessiva. n

menti. Negli ultimi anni, la quota di edifici efficienti nelle transazioni è passata dal 7% nel 2014 al 44% oggi, mentre il differenziale di valore tra edifici efficienti non ha raggiunto l’80%. Parallelamente, il mercato della smart home è cresciuto di cinque volte nell’ultimo decennio e si prevede che continui a espan- dersi almeno fino al 2030. Le richieste si orientano sempre più verso soluzioni integra- te, in grado di combinare gestione energetica automatizzata, sistemi di monitoraggio, ma- nutenzione preventiva e sostenibilità. Le sfide Accanto alle opportunità, emergono alcune criticità che potrebbero rallentare lo sviluppo della filiera. Una delle principali riguarda le competenze. Il 61% delle aziende segnala dif- ficoltà nel reperire personale qualificato, a causa sia della carenza di candidati sia di una preparazione spesso inadeguata. Una criticità destinata ad accentuarsi con la crescente do- manda di skills nel green e nel digitale. Pa- rallelamente, il settore sta attraversando una trasformazione dei modelli di business. Si pas- sa progressivamente da una logica centrata sul prodotto ad una orientata ai servizi, con soluzioni come la manutenzione predittiva, il “cooling as a service” (il raffrescamento for- nito come servizio, con il fornitore che gesti- sce impianti e prestazioni) nonché come le piattaforme di building management basate su cloud, dove sistemi digitali permettono di

monitorare e controllare gli impianti da remoto, ottimizzandone funzio- namento e consumi. In questo modo, l’attenzione si sposta dal costo inizia- le dell’impianto all’otti- mizzazione del ‘total cost of ownership’, ovvero del costo complessivo lungo l’intero ciclo di vita. Un

Una famiglia su dieci in Italia non riesce a riscaldare adeguatamente la propria abitazione: l’efficienza energetica è strettamente connessa alla qualità della vita delle persone.

di Isabella Benaco © RIPRODUZIONE RISERVATA

FERRUTENSIL 66

Made with FlippingBook. PDF to flipbook with ease