MERCATI
PELLET, UN MERCATO IN CERCA DI STABILITÀ
Il prezzo del pellet, in leggero aumento negli ultimi mesi, ha però trovato una certa stabilità dopo le impennate del post covid. Comunque, il comparto è ancora in trasformazione, in fl uenzato da variabili economiche, politiche e climatiche.
D urante l’ultimo Working Group Pel- lets promosso da Bioenergy Europe, il settore ha fatto il punto sulle ten- denze del mercato europeo e internazionale del pellet. L’incontro ha riunito analisti ed esperti che hanno presentato dati aggiornati su produzione, domanda e flussi commerciali, offrendo una fotografia completa dell’anda- mento globale. Dalle industrie agli impieghi domestici, il quadro che emerge è quello di un comparto ancora in trasformazione, influen- zato da variabili economiche, politiche e cli- matiche. Dopo gli anni caratterizzati da picchi di prezzo e incertezze nelle forniture, si intra- vedono però segnali di stabilizzazione, a con- ferma di un mercato che sta ritrovando equili- brio e capacità di programmazione.
Il consumo globale La domanda globale di pellet nel 2024 ha rag- giunto quota 49 milioni di tonnellate, registrando un incremento del 9% rispetto all’anno prece- dente includendo sia gli utilizzi domestici sia quelli industriali. La spinta arriva soprattutto dall’Europa, tornata ai livelli del 2021, mentre l’Asia mostra un ritmo di crescita più contenuto. A trainare il Vecchio Continente è in particolare il Regno Unito, dove restano operative centrali di cogenerazione alimentate a pellet, sostenute da incentivi pubblici attivi fino al 2027. Quando questi sussidi termineranno, la domanda europea è destinata a ridursi: le stime indicano un calo di circa 3,4 milioni di tonnellate tra il 2026 e il 2028. A complicare il quadro contribuisce il fronte commerciale. I dazi statunitensi continuano a in-
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