Canali di vendita preferiti per gli acquisti di articoli casalinghi
Catene di negozi specializzate settore casa Online GDO Negozi tradizionali di prossimità Catene di negozi elettronica di consumo Altro
più contenuta, pari al +2%. L’oggettistica per la casa, che include lampade e com- plementi, pesa per 0,96 miliardi di euro sul totale (+1,5%). CANALI DI VENDITA Il cliente, rispetto alla scelta del canale, è sempre meno fedele e sempre più attento all’opportunità del momento. Tant’è che il 72,8% dei consumatori dichiara di scegliere canali diversi a seconda del prodotto, a conferma della crescente frammentazione del percorso d’acquisto. Le catene specia- lizzate - per esempio Maisons du Monde, Ikea, Zara Home - restano il primo punto di riferimento, con il 50,2% (pari a 1,97 miliardi di euro), ma l’online, siti web ag- gregatori in testa, continua a crescere. L’ecommerce ha raggiunto cioè quota 1,68 miliardi di euro, ed è arrivato a rappresen- tare il 45,6% del totale, attestandosi so- stanzialmente allo stesso livello della Gdo (al 45,5%, per circa 2 miliardi di euro). Il commercio al dettaglio tradizionale mostra una contrazione, scendendo a 1,37 miliardi di euro, e registra anche un calo numerico (-11,2% delle imprese), ma con- tinua a mantenere un ruolo rilevante. In Italia operano infatti 6.111 imprese retail, generando 1.370 milioni di euro, pari al 17% del totale mercato. Oltre a orientarsi verso il canale in base all’occasione e al contesto, il cliente si fa guidare, nella scelta, anche dall’opportunità di rispar- miare, a fronte di offerte piuttosto che di
promozioni dedicate. Aumenta, in questo senso, l’utilizzo di programmi fedeltà: il 16,8% dei consumatori ha acquistato tra- mite fidelity o raccolte punti, con un in- cremento di +3,3 punti percentuali rispetto al 2023. Il 35,3% ha inoltre approfittato delle promozioni del Black Friday. I DRIVER DI SPESA Le motivazioni d’acquisto confermano un mix tra necessità e desiderio. Il driver prin- cipale resta il prezzo (53,3%), seguito da
promozioni e sconti (48,9%) e dalla di- sponibilità di prodotti in diverse fasce di prezzo (32,3%). Ag- giornare o sostituire oggetti domestici vec- chi e usurati (49,8%), comprare articoli che ancora non si possiedono (45,6%) e scegliere
Il cliente, rispetto alla scelta del canale, è sempre meno fedele e sempre più attento all’opportunità del momento. Tant’è che il 72,8% dei consumatori dichiara di scegliere canali diversi a seconda del prodotto.
prodotti in grado di garantire un miglior ri- sultato (23,6%) sono altre importanti leve d’acquisto. Anche la sostenibilità si evidenzia come un elemento centrale nelle scelte di consumo. Più della metà del panel (il 56,3%) considera importante che un brand sia eco- attento, mentre per il 12,1% è addirittura il criterio principale di scelta. È interessante notare come più di 4 italiani su 10 siano pronti a pagare un sovrapprezzo per un pro- dotto green, con l’8,6% che accetterebbe >>
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