RICERCHE
Negli ultimi anni, la quota di edifici efficienti nelle transazioni è passata dal 7% nel 2014 al 44% oggi, mentre il differenziale di valore tra edifici efficienti non ha raggiunto l’80%.
LE SFIDE Accanto alle opportunità, emergono alcune criticità che potrebbero rallentare lo sviluppo della filiera. Una delle principali riguarda le competenze. Il 61% delle aziende se- gnala difficoltà nel reperire personale qua- lificato, a causa sia della carenza di can- didati sia di una preparazione spesso ina- deguata. Una criticità destinata ad accen- tuarsi con la crescente domanda di skills nel green e nel digitale. Parallelamente, il settore sta attraversando una trasformazione dei modelli di business. Si passa progres- sivamente da una logica centrata sul pro- dotto ad una orientata ai servizi, con solu- zioni come la manutenzione predittiva, il “cooling as a service” (il raffrescamento fornito come servizio, con il fornitore che gestisce impianti e prestazioni) nonché come le piattaforme di building manage- ment basate su cloud, dove sistemi digitali permettono di monitorare e controllare gli impianti da remoto, ottimizzandone fun- zionamento e consumi. In questo modo, l’attenzione si sposta dal costo iniziale dell’impianto all’ottimizzazione del ‘total cost of ownership’, ovvero del costo com- plessivo lungo l’intero ciclo di vita. Un ul- teriore elemento riguarda la crescente com- plessità tecnologica degli edifici, sempre più integrati e interconnessi, che rende centrale la capacità di coordinare le diverse soluzioni e garantire il comfort abitativo. Infine, emerge un tema di consapevolezza: il 64% degli italiani dichiara di avere in- formazioni scarse o nulle su questi temi. Un dato particolarmente rilevante, perché senza consapevolezza difficilmente si svi- luppa una domanda adeguata. LE LEVE DELLO SVILUPPO Per sostenere e consolidare il percorso di crescita della filiera HVAC-R, The European House – Ambrosetti individua tre direttrici strategiche. La prima riguarda la necessità di garantire una maggiore stabilità nor- mativa. Un orizzonte di medio-lungo pe-
duzione di acqua cal- da sanitaria. Si tratta di un ambito che non ha solo implicazioni energetiche e am- bientali, ma anche una forte dimensione sociale. Il dato è em- blematico: una fami- glia su dieci in Italia
non riesce a riscaldare adeguatamente la propria abitazione. Un elemento che evi- denzia quanto il tema dell’efficienza ener- getica sia strettamente connesso alla qua- lità della vita delle persone. Anche sul fronte delle emissioni, la centralità degli edifici resta evidente: il settore è infatti uno dei principali ambiti su cui intervenire per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica e decarbonizzazione. I TREND Proprio la crescente domanda di edifici efficienti dal punto di vista energetico è tra i trend che stanno accelerando la tra- sformazione del settore. Tra gli altri fattori, un ruolo centrale è svolto dall’evoluzione normativa verso la decarbonizzazione, dallo sviluppo delle tecnologie smart e dalla progressiva centralità dei dati, sempre più utilizzati per monitorare, gestire e otti- mizzare le prestazioni energetiche degli edifici. Il mercato immobiliare sta già re- cependo questi cambiamenti. Negli ultimi anni, la quota di edifici efficienti nelle transazioni è passata dal 7% nel 2014 al 44% oggi, mentre il differenziale di valore tra edifici efficienti non ha raggiunto l’80%. Parallelamente, il mercato della smart home è cresciuto di cinque volte nell’ultimo decennio e si prevede che con- tinui a espandersi almeno fino al 2030. Le richieste si orientano sempre più verso soluzioni integrate, in grado di combinare gestione energetica automatizzata, sistemi di monitoraggio, manutenzione preventiva e sostenibilità.
58 | BRICOMAGAZINE
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