BRICOMAGAZINE APRILE 2026

RICERCHE

di Isabella Benaco

Diy vs Difm: nella ristrutturazione europea emerge il modello ibrido Mentre in Italia cresce il Difm, in Europa il Diy resta centrale ma cambia natura, integrandosi sempre più con il lavoro di professionisti e semi-professionisti.

N

el settore italiano della ristrut- turazione, anche nel 2025 il Difm (Do It For Me) si mantiene

sponibilità di tempo e da una maggiore at- tenzione alla casa. Terminata quella fase, il mercato ha ritrovato un nuovo equilibrio, con la quota dei lavori affidati a professionisti che è tornata a crescere fino al 42%. Alla base di questo riequilibrio c’è un fattore strutturale: la crescente complessità della casa contemporanea. Se in passato gli in- terventi erano spesso limitati a manutenzioni leggere o lavori superficiali, oggi riguardano sempre più sistemi integrati, dall’efficienza energetica alla domotica, fino agli impianti avanzati di climatizzazione. Il risultato è un progressivo superamento delle compe- tenze medie del consumatore, che si trova a dover scegliere tra apprendere nuove abilità o affidarsi a figure specializzate. In molti casi, la seconda opzione prevale. DIFFERENZE GENERAZIONALI Il cambiamento è particolarmente evidente se si osservano le differenze generazionali. Le fasce di popolazione tra i 35 e i 54 anni e gli over 55 restano il cuore del fai da te europeo, con una quota di interventi realizzati autonomamente che si attesta intorno al 63-64%. Si tratta di generazioni cresciute con una maggiore familiarità con il lavoro manuale e che dispongono di un patrimonio di competenze e strumenti accumulato nel tempo. Diverso il compor- tamento dei più giovani. Tra i 18 e i 34 anni, il peso del Diy scende al 55%, il

su livelli superiori al Diy, che resta stabil- mente sotto il 50% degli interventi. Una dinamica che riflette un mercato nazionale in cui il ricorso ai professionisti rappresenta ormai la norma per una parte significativa dei lavori domestici. È quanto emerge dallo studio ‘Diy vs Difm nel mercato eu- ropeo della ristrutturazione’ (‘Diy vs Difm in Europe’s Renovation Market’), realizzato dalla società di ricerca Usp Marketing Consultancy. L’EVOLUZIONE DEL DIY A livello europeo, al contrario, il fai da te mantiene una posizione dominante, rap- presentando circa il 58% degli interventi

di miglioramento della casa. Il dato conferma la solidità della base Diy, ma va letto in prospettiva: negli ul- timi anni, infatti, il divario rispetto al Difm si è progressi- vamente ridotto. Nel 2019 la ripartizione era pressoché uguale

Tra Diy e Difm, a livello europeo il fai da te mantiene una posizione dominante, rappresentando circa il 58% degli interventi di miglioramento della casa.

ad oggi (59% contro 41%), mentre durante la pandemia il fai da te aveva raggiunto un picco vicino al 63%, alimentato dalla di-

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