Uninews TorVergata #valore

Il vero progresso scientifico non consiste soltanto nel produrre nuove conoscenze. Consiste nel dare un valore misurabile a ciò che per secoli è rimasto invisibile. Ogni modello ecologico, ogni immagine satellitare, ogni campione di DNA ambientale contribuisce a trasformare la natura da semplice sfondo delle attività umane a patrimonio quantificabile, da comprendere e preservare. Perché possiamo proteggere davvero solo ciò che siamo capaci di riconoscere come prezioso . Come società, stiamo imparando (sulla nostra pelle) quanto costa il risanamento ambientale. Alcune aziende hanno imparato a “internalizzare” i costi associati a pratiche ambientali scorrette, e i prodotti generati da processi la cui sostenibilità è certificata vengono venduti a un prezzo più alto. Dal 2022, la biodiversità è un principio fondamentale della Repubblica Italiana, tutelato dall'Articolo 9 della Costituzione che impone la protezione degli ecosistemi e delle specie animali non solo per il presente, ma nell’interesse delle future generazioni. Siamo (purtroppo) molto lontani dall’avere, come specie, un comportamento sostenibile. Ma la quantificazione del valore della natura rappresenta un passo epocale per la società : testimonia l’acquisizione di una consapevolezza che potrebbe portare a una gestione più attenta e meno scellerata della natura.

La vera innovazione della sostenibilità consiste forse proprio in questo cambio di prospettiva: imparare a considerare la natura non come un patrimonio da consumare, ma come un capitale da mantenere vitale. Perché il valore più grande è quello che continuerà a esistere anche domani. I nostri antenati sono spesso caduti nella trappola di un’imperfetta conoscenza della natura e delle sue dinamiche: hanno eroso il capitale naturale e compromesso il loro futuro. Oggi disponiamo di conoscenze e strumenti che le società del passato non avevano. Inoltre i modelli ecologici e bioeconomici utilizzati per la gestione hanno compiuto enormi progressi. Integrando dati ambientali, osservazioni sul campo, immagini satellitari e informazioni sulle attività umane, questi strumenti consentono di simulare il modo in cui gli ecosistemi reagiscono ai cambiamenti climatici, allo sfruttamento delle risorse e alle diverse strategie di gestione. Non si limitano a descrivere ciò che accade oggi: aiutano a prevedere ciò che potrebbe accadere domani.

Fonti

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