NORMATIVE
tions), la marcatura CE, la tracciabilità, la conservazione digitale della suddetta docu- mentazione e la verifica della conformità se- riale della produzione». Nel caso di prodotti provenienti da paesi extra UE, sono gli im- portatori che assumono grande importanza perché devono verificare che il fabbricante
dotto al cliente è chiamato a verificare: la pre- senza della marcatura CE; la disponibilità del- la dichiarazione di prestazione; l'esistenza del- le istruzioni e delle informazioni di sicurezza; la completezza della documentazione richie- sta; l'assenza di evidenti anomalie o incon- gruenze. Invece, al rivenditore non è richiesto di effettuare prove di laboratorio o verifiche tecniche sulle prestazioni dichiarate dal pro- duttore, ma non potrà ignorare documenta- zioni incomplete o situazioni palesemente anomale poiché nel momento in cui commer- cializzasse un prodotto evidentemente non conforme, potrebbe essere chiamato a rispon- dere direttamente delle violazioni. Per la di- stribuzione il passaporto digitale ha un par- ticolare “valore probatorio”, infatti, l’avvocata Zonca ha fatto presente che la disponibilità di dati certificati e tracciabili consentirà di ricostruire rapidamente il percorso seguito da un prodotto lungo la filiera. In caso di con- testazioni, richiami, difetti o problemi di si- curezza sarà possibile identificare: l’origine del prodotto; i lotti di produzione; i fornitori coinvolti; i distributori interessati; i clienti de- stinatari; le eventuali sostituzioni o interventi effettuati. L'assenza di queste informazioni potrebbe trasformarsi in un elemento di re- sponsabilità per gli operatori coinvolti, quindi,
abbia adempiuto gli ob- blighi normativi, che il prodotto sia accompa- gnato dalla documenta- zione richiesta e che sia- no presenti la marcatura CE e le altre informazio- ni obbligatorie. Pertanto, l'importatore non può li- mitarsi a un ruolo mera- mente logistico o com- merciale: se immette sul mercato prodotti non conformi ne risponde di- rettamente. Per la distri- buzione si tratta di una
Il nuovo quadro normativo attribuisce responsabilità specifiche a tutta la filiera edile: produttori, importatori, distributori, marketplace e operatori logistici diventano soggetti attivi del sistema di conformità europeo.
novità molto significativa giacché il distribu- tore non viene più considerato un semplice intermediario commerciale ma un operatore che partecipa direttamente alla corretta cir- colazione del prodotto sul mercato europeo. Pertanto, prima di rendere disponibile un pro-
ESPERIENZE A CONFRONTO: PRODUZIONE E DISTRIBUTORE
L’analisi fatta sul Passaporto digitale si è arricchita con le testimonianze di un produttore che ha fatto della tracciabi- lità il proprio vantaggio competitivo e di un rivenditore che ha illustrato quello che per la distribuzione è un problema: la frammentazione dei dati. Fabrizio Zaccaron, direttore commerciale di Eclisse, nota azienda produttrice di controtelai per porte scorrevoli a scomparsa e per porte filomuro, ha riferito di come l'azienda abbia iniziato da tempo a costruire sistemi di tracciabilità sempre più avanzati con l’obiettivo di creare una vera carta d'identità digitale del prodotto ac- cessibile a tutta la filiera. «Di certo – ha affermato – sappiamo che si doveva arrivare e si arriverà a dover offrire alla fi- liera garanzie di trasparenza di qualità verificabile, di sostenibilità e di garanzie di autenticità che vanno oltre quella che è la mera scheda tecnica che, oggettivamente, abbiamo praticamente tutti». In tema di alluminio, materiale strate- gico per l'azienda, vengono raccolti dati relativi a: documenti di trasporto; certificati di produzione; lotto e data di fab- bricazione; identificazione del produttore; provenienza geografica; percentuale di materiale riciclato. La raccolta di queste informazioni accompagna il prodotto fino alla vendita attraverso codifiche univoche che consentono di rico- struirne l'intera storia produttiva. Secondo Fabrizio Zaccaron, la trasparenza richiesta dal mercato e dalle nuove genera- zioni di consumatori renderà queste informazioni sempre più importanti anche sotto il profilo commerciale. Gianluca Zanutta, AD di Zanutta Spa, multipoint con 68 punti vendita nel Nord d’Italia, 1150 dipendenti, un fatturato 2024 di 360 milioni di euro, ha posto l'accento su un problema molto concreto per chi opera nella distribuzione, ovvero la fram- mentazione delle informazioni. Ogni giorno Zanutta Spa gestisce circa 12mila richieste di schede tecniche provenienti da clienti, progettisti e imprese. Ogni produttore utilizza modelli, formati e modalità differenti, con conseguenti costi operativi elevati e un enorme impiego di risorse interne. Ecco perché «Il passaporto digitale – ha sottolineato l’AD – po- trebbe diventare il contenitore unico in grado di raccogliere documentazione tecnica, certificazioni ambientali e dichia- razioni di conformità in un formato standardizzato e immediatamente consultabile. Il vantaggio per la distribuzione? Riduzione dei tempi di ricerca, costi di controllo abbattuti, conformità in tempo reale, miglior servizio al cliente».
FERRUTENSIL 92
Made with FlippingBook - Online catalogs